Los Angeles, 17 febbraio 2026 – “Train Dreams” ha dominato la scena ai Film Independent Spirit Awards 2026, portandosi a casa il premio per il miglior film durante la cerimonia di domenica sera al celebre teatro Palladium di Hollywood. La festa, dedicata al cinema indipendente americano, ha visto il lavoro di Clint Bentley emergere anche come miglior regia e miglior fotografia, quest’ultima firmata da Adolpho Veloso. Tra conferme e qualche sorpresa, la serata ha acceso i riflettori sulle nuove strade del cinema d’autore negli Stati Uniti.
“Train Dreams” conquista il cuore del cinema indipendente
Al centro dell’attenzione c’è la storia di un giovane fotografo che lotta con i cambiamenti di una piccola cittadina americana. Un racconto intimo, che ha saputo convincere giuria e pubblico. “Non me lo aspettavo, è un onore enorme”, ha detto Bentley, emozionato, subito dopo la vittoria. Il film, che ha raccolto anche diverse candidature agli Oscar 2026 – tra cui miglior film, fotografia e sceneggiatura non originale – si conferma uno dei titoli più attesi per la notte delle stelle del prossimo 15 marzo.
Regia e fotografia da applausi
Clint Bentley ha ricevuto elogi per una regia definita “autentica e coraggiosa” dalla critica americana. Il premio per la migliore fotografia è andato ad Adolpho Veloso, che ha raccontato di aver lavorato “con una squadra piccola ma affiatata, spesso in situazioni complicate”. Il risultato è un racconto visivo che cattura in modo preciso le atmosfere e le tensioni dell’America rurale, secondo chi ha seguito la cerimonia.
Scritture e debutti: i nuovi volti del cinema indipendente
Tra gli sceneggiatori, è stata Eva Victor a portare a casa la statuetta per la miglior sceneggiatura con “Sorry, Baby”, una commedia drammatica su un gruppo di amici alle prese con l’incertezza della vita adulta. “Ho scritto questa storia pensando ai miei vent’anni”, ha spiegato Victor dal palco. Il premio per la miglior opera prima e sceneggiatura d’esordio è andato a “Lurker”, un thriller psicologico diretto da Alex Russell, che ha ringraziato “tutti quelli che hanno creduto in un progetto così rischioso”.
Attori e attrici senza distinzioni di genere
Seguendo la tradizione degli Spirit Awards, le categorie per gli attori non fanno differenza tra uomini e donne. La miglior protagonista è stata Rose Byrne, già premiata ai Golden Globes per “Se solo potessi ti prenderei a calci” (“If I Had Legs I’d Kick You”), una commedia nera scritta e diretta da Mary Bronstein. Il film, che arriverà nelle sale italiane il 5 marzo grazie a I Wonder Pictures, racconta le frustrazioni quotidiane di una madre sull’orlo di una crisi. Tra i non protagonisti, il premio è andato a Naomi Ackie per “Sorry, Baby”, mentre la miglior performance d’esordio è stata riconosciuta a Kayo Martin per “The Plague”, un horror psicologico ambientato nell’adolescenza maschile.
Documentari e cinema straniero in primo piano
Il premio per il miglior documentario è stato assegnato a “The Perfect Neighbor”, che ricostruisce l’omicidio di una giovane madre afroamericana per mano della vicina bianca. La regista ha definito il suo lavoro “necessario” durante il discorso di ringraziamento. Sul fronte internazionale, “L’agente segreto”, ambientato nel Brasile degli anni Settanta, ha continuato la sua marcia trionfale aggiudicandosi il premio per il miglior film straniero.
Serie tv: “Adolescence” fa il pieno di premi
Nella sezione dedicata alla televisione, la serie Netflix “Adolescence” è stata la grande protagonista, con quattro premi tra cui miglior serie e miglior cast. Un successo che conferma come cresca sempre di più l’attenzione verso le produzioni seriali indipendenti.
Spirit Awards: il banco di prova degli Oscar
Gli Independent Spirit Awards premiano solo film con un budget sotto i 35 milioni di dollari e da anni sono un punto di riferimento nella corsa agli Oscar. Lo scorso anno “Anora” di Sean Baker ha vinto qui e agli Academy Awards nelle stesse categorie principali. Un precedente che alimenta le speranze su “Train Dreams”, che si prepara a giocarsi le sue carte nella notte più importante del cinema mondiale.
