Roma, 18 febbraio 2026 – Elt Group e Indra hanno stretto oggi un accordo quadro strategico per intensificare la collaborazione industriale e tecnologica nel campo della difesa multidominio. Firmato nelle sedi operative di entrambe le aziende, l’intesa si concentra su tre settori chiave: il terrestre, lo spazio e i veicoli aerei senza pilota. Dietro questa scelta c’è la risposta alla crescente esigenza di autonomia strategica europea e alla necessità di fronteggiare minacce sempre più complesse.
Difesa europea: un’intesa che fa la differenza
In una nota congiunta, le due aziende hanno spiegato che l’accordo punta a creare un quadro condiviso per sviluppare e promuovere tecnologie avanzate. Entrambe vantano una lunga esperienza nei sistemi di difesa e sicurezza e vogliono mettere insieme le proprie competenze in settori come i radar, la sicurezza informatica e le operazioni nello spettro elettromagnetico. “Questo accordo con Elt Group – ha detto Ángel Escribano, presidente esecutivo di Indra – rafforza il nostro impegno a costruire una difesa europea più sovrana, interoperabile e multidominio”.
Escribano ha sottolineato che questa collaborazione segna “un passo importante verso soluzioni europee di alto livello, pensate per proteggere i cittadini e rafforzare l’autonomia strategica del continente”. Un traguardo che, secondo le due aziende, si raggiunge solo rispondendo in modo integrato alle sfide dei nuovi scenari geopolitici e tecnologici.
Terra, spazio e droni: la collaborazione si fa concreta
Al centro dell’accordo ci sono tre aree precise: il settore terrestre, quello spaziale e i sistemi aerei senza pilota. Il lavoro si focalizzerà su tecnologie per la sorveglianza terrestre, la gestione dei dati satellitari e la progettazione di droni per usi militari e civili. “Unendo le nostre forze nei radar, nello spazio, nella sicurezza informatica e nelle operazioni elettromagnetiche – ha aggiunto Escribano – stiamo facendo un passo concreto verso soluzioni europee di alto valore”.
Per Enzo Benigni, presidente e amministratore delegato di Elt Group, questo accordo è “un passaggio importante per rafforzare la cooperazione industriale europea nella difesa”. Benigni ha ricordato che Elt e Indra hanno già lavorato insieme in programmi come l’Eurofighter, evidenziando la “condivisione di una visione comune: sviluppare tecnologie avanzate e capacità integrate per affrontare le nuove sfide multidominio”.
Passato condiviso e futuro da costruire
Non è la prima volta che Elt Group e Indra collaborano. In passato hanno partecipato insieme a progetti europei importanti, consolidando una conoscenza reciproca che ora si formalizza in un quadro più ampio. “Mettiamo insieme le nostre eccellenze tecnologiche – ha spiegato Benigni – e siamo convinti di poter creare valore per i clienti e contribuire davvero alla sicurezza dell’Europa”.
L’accordo arriva in un momento delicato per il settore della difesa europeo, chiamato a rispondere a nuove esigenze operative. La guerra in Ucraina, le tensioni nel Mediterraneo orientale e l’uso sempre più massiccio di tecnologie digitali nei conflitti hanno spinto governi e industrie a cercare soluzioni integrate. Da qui la scelta di puntare su piattaforme che operano su più fronti – terra, aria, spazio – e su sistemi che dialogano tra loro.
Una spinta per l’industria italiana ed europea
Per l’industria italiana, questa alleanza tra Elt Group, con sede a Roma, e Indra, gigante spagnolo della tecnologia, conferma il ruolo centrale che le imprese nazionali possono avere nei grandi programmi europei. Fonti vicine al dossier parlano di possibili nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, oltre a ricadute positive sull’occupazione nei poli produttivi coinvolti.
Le prossime settimane saranno decisive per definire i primi progetti concreti. Intanto, Elt e Indra hanno già detto di voler coinvolgere altri partner industriali europei, con l’obiettivo di rafforzare una filiera della difesa a livello continentale. Un percorso che, per i vertici aziendali, punta a garantire all’Europa maggiore autonomia tecnologica e una risposta più efficace alle minacce emergenti.
