Milano, 18 febbraio 2026 – Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha chiuso la giornata senza grandi cambiamenti, fermandosi a 61 punti base. Un segnale che, secondo chi opera sul mercato, conferma una fase di calma relativa sui mercati obbligazionari europei. I rendimenti dei titoli di Stato italiani a dieci anni hanno registrato una lieve discesa, toccando il 3,348%, in calo di 1,7 punti base rispetto alla seduta precedente.
Spread Btp-Bund stabile a 61 punti: mercato in attesa
Nel dettaglio, il differenziale tra i decennali italiani e quelli tedeschi resta saldamente ancorato ai livelli delle ultime settimane. Per gli analisti di Piazza Affari, questo dato riflette la fiducia degli investitori nella tenuta dei conti pubblici italiani e nella stabilità dell’economia europea. “Non ci sono stati scossoni né sul fronte interno né su quello internazionale”, ha spiegato un trader di una grande banca milanese poco dopo la chiusura dei mercati.
La giornata è stata caratterizzata da volumi bassi e da una volatilità ridotta. Solo nel primo pomeriggio, con l’apertura di Wall Street, si è visto un leggero aumento degli scambi. Ma lo spread non si è mosso dalla soglia dei 61 punti base, che gli operatori considerano una sorta di “zona di comfort” per il debito italiano in questa fase.
Rendimenti in lieve discesa: il decennale italiano scende al 3,348%
Sul fronte dei rendimenti, i titoli di Stato italiani hanno mostrato una modesta flessione. Il Btp decennale ha chiuso la giornata con un rendimento del 3,348%, in calo di 1,7 punti base rispetto a venerdì. Un movimento attribuito dagli esperti sia all’andamento delle ultime aste sia alle attese per le prossime decisioni della Banca Centrale Europea.
“Il mercato sta vivendo una fase di attesa”, ha raccontato un gestore obbligazionario di una società internazionale con sede a Milano. “Gli investitori tengono d’occhio le mosse della BCE e i dati sull’inflazione nell’Eurozona. Per ora, però, non si vedono segnali di tensione”.
Anche i rendimenti dei Bund tedeschi sono rimasti praticamente stabili, contribuendo così alla tenuta dello spread. Secondo i dati di Bloomberg alle 17:30, il decennale tedesco si è attestato poco sopra il 2,7%.
Mercati fermi in attesa delle mosse della BCE
Gli occhi degli operatori sono puntati sulle prossime riunioni della Banca Centrale Europea, previste per fine mese. Gli analisti si aspettano che Francoforte mantenga un atteggiamento prudente, almeno fino a quando non arriveranno dati più chiari sull’inflazione e sulla crescita nell’area euro.
“Non prevediamo cambiamenti importanti sui tassi nelle prossime settimane”, ha spiegato una fonte vicina al board della BCE. “La priorità resta mantenere la stabilità dei prezzi e gestire con ordine il debito pubblico nei Paesi più esposti”.
In questo quadro, il debito italiano resta sotto stretta osservazione sui mercati internazionali. Ma la tenuta dello spread e la lieve discesa dei rendimenti sono letti come segnali di fiducia nella capacità del governo di tenere sotto controllo i conti pubblici.
Investitori cauti ma fiduciosi: la sfida resta aperta
Tra gli operatori domina un clima di prudenza. “Siamo in una fase interlocutoria”, ha ammesso un analista finanziario contattato da alanews.it nel tardo pomeriggio. “Le prossime settimane saranno decisive per capire se questa stabilità dello spread reggerà anche di fronte a eventuali shock esterni”.
Alcuni gestori sottolineano come il livello attuale dello spread – ben lontano dai picchi degli anni passati – permetta all’Italia di finanziarsi sui mercati a condizioni tutto sommato favorevoli. Rimane però alta l’attenzione sulle possibili conseguenze di nuove tensioni geopolitiche o di sorprese negative sul fronte economico.
Per ora, però, la fotografia che arriva da Piazza Affari e dal mercato dei titoli di Stato è quella di una situazione sotto controllo. Con lo spread Btp-Bund stabile a 61 punti base e i rendimenti in lieve calo, gli investitori sembrano puntare su una fase di relativa tranquillità per il debito italiano.
