Milano, 18 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude in forte rialzo, con il Ftse Mib che tocca i massimi di giornata. A New York, Wall Street recupera terreno e torna in pari dopo un avvio incerto. Una giornata molto movimentata per il listino milanese, che ha trovato slancio soprattutto grazie a Tim e Nexi, con guadagni rispettivamente del +3,1% e del +2,4%. Il balzo di Nexi è arrivato dopo la notizia dell’uscita dei fondi Advent e Bain dal capitale, una mossa che ha scosso il settore dei pagamenti digitali.
Banche al centro: Mediobanca e Mps sotto i riflettori
Nel settore bancario, protagoniste di giornata sono state Mediobanca (+2,3%) e Mps (+2,1%), entrambe impegnate in progetti di riorganizzazione e fusioni. Gli investitori hanno seguito con attenzione le mosse dei due istituti, soprattutto dopo le voci su possibili aggregazioni. “Il mercato premia chi chiarisce le proprie strategie”, ha spiegato un analista di Piazza Affari nel pomeriggio. Bene anche Fineco (+2,1%), Unicredit (+2%), Banca Mediolanum (+1,8%) e Intesa Sanpaolo (+1,3%), segno di un clima piuttosto positivo tra i grandi gruppi finanziari italiani.
Utilities e assicurazioni: nuovi record e segnali di forza
Nel comparto delle utilities, brilla la performance di Inwit (+1,7%) e Italgas, che ha visto acquisti costanti per tutta la giornata. Nel settore assicurativo, sia Generali che Unipol hanno chiuso in progresso, entrambi con un +1,1%. Da segnalare anche Terna, che ha superato per la prima volta la soglia dei 10 euro per azione, un traguardo atteso da settimane dagli operatori. “Un segnale chiaro di fiducia sui fondamentali”, ha commentato un gestore milanese.
Gli esclusi dal rally: Diasorin e Fincantieri in affanno
Non sono mancati però i ribassi. Sul fondo del listino c’è stata Diasorin, che ha perso il 6,7% in una sola seduta. Il titolo della biotech è stato colpito da prese di profitto e da alcune revisioni al ribasso delle stime degli analisti. Male anche Fincantieri (-3,5%), penalizzata da un taglio del giudizio da parte di Mediobanca. “Il downgrade pesa sulle prospettive a breve”, ha ammesso un trader nel pomeriggio. In calo anche Buzzi (-1,1%), Stellantis (-1,1%) e Leonardo (-1%), che hanno ceduto terreno dopo i recenti rialzi.
Fuori dal Ftse Mib: indagini e scossoni
Al di fuori del principale indice, la giornata è stata ricca di colpi di scena. Il caso più eclatante riguarda Bff Bank, che ha lasciato sul terreno l’11,8% dopo l’apertura di un’indagine della Procura di Milano per falso in bilancio. Sulla banca stanno indagando anche Consob e Bankitalia. “La situazione è delicata, aspettiamo sviluppi”, ha detto una fonte vicina al dossier. In controtendenza, invece, Erg ha guadagnato il 4,9%, mentre continua la ricerca di un partner industriale per rafforzare il business delle energie rinnovabili.
Opa e scossoni: Borgosesia vola del 19%
Infine, tutti gli occhi sono puntati su Borgosesia, che ha messo a segno un balzo del 19%, avvicinandosi al prezzo dell’opa lanciata da Isa tramite il veicolo Alba. Un movimento che ha sorpreso molti osservatori. “Il mercato si sta adattando rapidamente alle nuove condizioni”, ha commentato un operatore a fine giornata.
La seduta di oggi conferma quanto la volatilità resti alta su Piazza Affari, tra spinte speculative e attese per le prossime mosse delle grandi aziende italiane. Gli investitori si muovono con cautela, ma restano attivi, in attesa dei dati macroeconomici e delle decisioni delle banche centrali.
