Milano, 18 febbraio 2026 – La giornata sui mercati finanziari italiani parte con un leggero calo: lo spread tra Btp e Bund tedeschi si attesta questa mattina a 60,9 punti base, appena sotto i 61 punti base registrati ieri a mercato chiuso. Un movimento minimo, ma che non sfugge all’attenzione degli operatori, soprattutto in un momento in cui la stabilità dei titoli di Stato rimane sotto la lente di investitori e istituzioni europee.
Spread Btp-Bund: il differenziale resta stabile
I dati delle prime ore confermano una situazione di stabilità del differenziale tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi. Come ha spiegato un trader di una grande banca milanese, “siamo in una fase di calma relativa sui mercati obbligazionari europei”. Il livello attuale dello spread, poco sopra i 60 punti base, viene considerato dagli operatori “ampiamente gestibile”, soprattutto se paragonato ai momenti di tensione degli anni scorsi, quando il differenziale ha superato anche i 300 punti.
Rendimento Btp in leggero aumento: 3,35%
In parallelo, il rendimento del Btp decennale segna un piccolo rialzo, arrivando al 3,35% contro il 3,34% della giornata precedente. Una variazione minima, ma che indica come il mercato resti attento alle mosse dei titoli di Stato. “Siamo in una fase di attesa”, racconta un gestore obbligazionario di Milano, “e ogni segnale viene valutato con cura, anche se per ora non ci sono elementi che destano preoccupazione”.
Il rendimento dei titoli italiani è comunque lontano dai picchi del 2022-2023, quando inflazione e strette delle banche centrali avevano fatto volare i tassi. Oggi la situazione è più tranquilla, anche grazie alle indicazioni arrivate dalla Banca Centrale Europea, che negli ultimi mesi ha adottato un atteggiamento più prudente sulle politiche monetarie.
Mercati in attesa delle mosse della BCE
Gli investitori tengono gli occhi puntati sulle prossime decisioni della BCE, attese a fine mese. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito nei giorni scorsi la necessità di “seguire con attenzione l’andamento dell’inflazione nell’Eurozona”, lasciando intendere che eventuali tagli ai tassi arriveranno solo se ci saranno segnali chiari e duraturi di rallentamento dei prezzi.
In questo quadro, lo spread tra Btp e Bund è visto come un indicatore della fiducia degli investitori nell’Italia. “Finché il differenziale resta su questi livelli – sottolinea un analista romano – il mercato non mostra particolari timori sul debito pubblico italiano”. Ma basta poco per cambiare le carte in tavola: una dichiarazione a sorpresa o un dato economico deludente possono far scattare movimenti improvvisi.
Cosa significa per famiglie e imprese
Le oscillazioni dello spread e dei rendimenti dei Btp non riguardano solo gli addetti ai lavori. I tassi influenzano direttamente il costo del credito per famiglie e imprese. Un differenziale contenuto aiuta a mantenere bassi i tassi su mutui e prestiti bancari. Al contrario, un aumento improvviso dello spread può rendere più costoso ottenere nuovi finanziamenti.
Secondo l’ultimo report dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, i tassi medi sui mutui casa sono rimasti stabili nelle ultime settimane proprio grazie alla calma sui mercati obbligazionari. “La situazione è sotto controllo”, conferma un funzionario dell’associazione, “ma serve comunque prudenza”.
Cosa ci aspetta nelle prossime settimane
Gli operatori ora guardano alle prossime aste di titoli di Stato indette dal Tesoro italiano e ai dati economici in arrivo nei prossimi giorni. Restano sotto osservazione anche le possibili revisioni delle previsioni di crescita per l’Italia e per l’Eurozona. Solo allora si potrà capire se questa fase di relativa tranquillità continuerà o se si apriranno nuove incognite sui mercati.
Per ora, però, lo spread tra Btp e Bund resta sotto controllo. Un segnale che, almeno per oggi, dà un po’ di respiro sia ai mercati sia a chi segue da vicino il debito pubblico italiano.
