Bologna, 19 febbraio 2026 – Un ragazzo di vent’anni, originario della provincia di Imola e impiegato in una ditta locale, è stato fermato ieri pomeriggio dai Carabinieri di Castel San Pietro Terme con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti. L’arresto, avvenuto intorno alle 16.30 lungo la linea ferroviaria Ancona–Piacenza, segna il primo passo concreto nelle indagini sui recenti sabotaggi ai treni che nelle ultime settimane hanno causato ritardi e disagi in diverse regioni d’Italia.
Fermato vicino ai binari grazie alla segnalazione di un cittadino
Tutto è scattato dopo la chiamata di un residente della zona, che poco dopo le 16 ha notato un giovane accucciato vicino ai binari, in via San Carlo, a Castel San Pietro. “Sembrava stesse armeggiando con qualcosa sulle rotaie”, ha raccontato l’uomo al 112. I Carabinieri sono arrivati in fretta, raggiungendo il punto indicato pochi minuti prima del passaggio del Treno Regionale Veloce 17510, in viaggio da Imola verso Bologna.
Lo scoppio e la nube di polvere: cosa è successo sui binari
Al passaggio del treno, alcuni testimoni hanno sentito un botto secco, seguito da una nube di polvere sollevata dai binari. “Il treno ha rallentato di colpo, poi abbiamo visto il fumo”, ha raccontato una passeggera nella seconda carrozza. I controlli degli agenti hanno confermato che sulle rotaie erano state messe decine di pietre – circa trenta su ogni lato – con l’intento, secondo gli investigatori, di bloccare o danneggiare il passaggio dei convogli.
Arresto in flagranza e primi sviluppi sull’indagine
Il giovane, senza precedenti, è stato trovato poco distante dal punto dell’incidente, con ancora in mano alcune pietre raccolte nei campi vicini. “Non ha opposto resistenza”, hanno spiegato i militari della Stazione di Castel San Pietro. L’arresto è scattato subito: l’accusa è quella di attentato alla sicurezza dei trasporti, reato che può portare da uno a cinque anni di carcere nella sua forma base.
Un possibile legame con i sabotaggi delle ultime settimane
Questo episodio si inserisce in una serie di azioni simili segnalate nelle ultime settimane tra Emilia-Romagna, Marche e Lombardia. In alcuni casi, come a Pesaro il mese scorso, sono arrivate rivendicazioni dall’area anarchica, pubblicate su blog come “La Nemesi”. Nei messaggi si parlava di proteste contro i Giochi Olimpici e altre iniziative istituzionali.
Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se il ventenne fermato sia collegato a questi episodi o se si tratti di un gesto isolato. “Stiamo esaminando i suoi dispositivi elettronici e ricostruendo i suoi movimenti degli ultimi giorni”, ha detto una fonte vicina alle indagini. Al momento non emergono legami diretti con gruppi organizzati.
Ritardi e ripercussioni sulla linea ferroviaria
L’arresto è stato subito comunicato al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e alla Procura di Bologna, che coordina le indagini. Sul posto sono arrivati anche i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana per controllare i binari e ripristinare la circolazione. Il traffico sulla tratta Ancona–Piacenza ha subito ritardi fino a 40 minuti; alcuni treni sono stati deviati o cancellati.
“Ringraziamo chiunque aiuti le forze dell’ordine”, ha detto il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti. “La sicurezza delle nostre infrastrutture è fondamentale per tutti”.
Indagini aperte e controlli rafforzati
Il giovane si trova ora nel carcere della Dozza, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere lungo la linea ferroviaria e non escludono nuovi sviluppi nelle prossime ore.
Resta alta la guardia contro possibili altri sabotaggi: la Polfer ha intensificato i controlli su tutte le principali direttrici ferroviarie del Nord e Centro Italia. “Non molleremo di un passo”, ha assicurato un portavoce della Questura di Bologna. Intanto, la comunità locale aspetta di capire se dietro l’arresto del giovane imolese ci sia un disegno più ampio o solo un episodio isolato.
