Follia a Bari: picchiata con un martello per un sorpasso mancato su un monopattino

Follia a Bari: picchiata con un martello per un sorpasso mancato su un monopattino

Follia a Bari: picchiata con un martello per un sorpasso mancato su un monopattino

Matteo Rigamonti

Febbraio 19, 2026

Bari, 19 febbraio 2026 – Una giovane di 25 anni è stata colpita alla testa con un martello da un automobilista sessantenne la sera dell’11 febbraio, in pieno viale Unità d’Italia, a Bari. La ragazza stava viaggiando su un monopattino insieme al fidanzato, che pedalava poco distante su una bici. A un certo punto, l’uomo al volante ha cominciato a suonare il clacson in modo insistente, pretendendo che si spostassero per fargli strada. Quella che sembrava una semplice lite è presto degenerata, in una delle vie più trafficate della città.

Dalla lite all’aggressione: la dinamica

Secondo quanto denunciato ai carabinieri, con l’aiuto dell’associazione Gens Nova e dell’avvocato Antonio La Scala, la ragazza avrebbe cercato di calmarlo. “Ci ha inseguiti fino a viale Unità d’Italia, vicino al Caffè Catullo”, ha raccontato la giovane. A quel punto, la coppia ha deciso di allontanarsi, raggiungendo una piazzetta poco distante. Ma lì hanno trovato la stessa auto già parcheggiata.

L’uomo è sceso con un martello in mano. Prima ha minacciato il fidanzato, poi si è rivolto alla ragazza. “Sono intervenuta per chiedergli spiegazioni, e lui mi ha colpito con un colpo alla nuca”, ha detto la vittima. Il gesto ha lasciato senza parole chi era lì: alcuni passanti si sono fermati, altri hanno urlato per attirare l’attenzione.

Le condizioni della ragazza e i soccorsi

La giovane è stata subito aiutata dal fidanzato e da alcune persone presenti. La ferita alla testa è stata medicata con punti di sutura al pronto soccorso del Policlinico di Bari. “Avevo paura che potesse andare molto peggio”, ha confidato ai suoi amici. Secondo i medici, però, il colpo non ha causato danni neurologici gravi.

Sul posto sono arrivati polizia e carabinieri. Al loro arrivo, però, il martello non è stato trovato. L’aggressore non è stato fermato subito dopo i fatti, secondo quanto riferito dalla vittima e dal suo avvocato. Le indagini sono ancora aperte: i militari stanno raccogliendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltando chi ha assistito alla scena.

La città sotto choc, i cittadini chiedono sicurezza

L’episodio ha scosso i residenti di viale Unità d’Italia e delle strade vicine. “Non è la prima volta che vediamo litigi tra automobilisti e chi usa bici o monopattini”, racconta un commerciante della zona, che preferisce restare anonimo. L’avvocato La Scala, presidente di Gens Nova, ha sottolineato la necessità di “più controlli sulle strade e pene più dure per chi si comporta così”.

Gli investigatori dicono di aver identificato l’uomo grazie alla targa fornita dalla vittima. Per ora non ci sono misure restrittive nei suoi confronti, ma la sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. “Aspettiamo di vedere come andranno avanti le indagini”, ha dichiarato La Scala ai giornalisti stamattina.

Tra automobilisti e ciclisti, una convivenza difficile

Questa aggressione riapre il tema caldo della sicurezza stradale e del rapporto sempre più teso tra chi guida e chi si muove su mezzi come bici e monopattini. Negli ultimi mesi, anche a Bari, si sono moltiplicati gli episodi di intolleranza, con scontri verbali e a volte anche fisici.

“Serve più rispetto da entrambe le parti”, dice una studentessa che ogni giorno attraversa viale Unità d’Italia in bici per andare all’università. Intanto, la ragazza aggredita è ancora sotto controllo medico e aspetta che si faccia chiarezza su quanto accaduto. I carabinieri invitano chi ha visto qualcosa quella sera a farsi avanti e aiutare con ulteriori informazioni.