Rialzo sorprendente del gas: +5,5% e raggiunge 31,4 euro al Megawattora

Rialzo sorprendente del gas: +5,5% e raggiunge 31,4 euro al Megawattora

Rialzo sorprendente del gas: +5,5% e raggiunge 31,4 euro al Megawattora

Giada Liguori

Febbraio 19, 2026

Milano, 19 febbraio 2026 – Il prezzo del gas naturale ha fatto un balzo deciso oggi sulla Borsa di Amsterdam, il punto di riferimento per il mercato energetico europeo. Nel pomeriggio, il future sul metano con consegna a marzo ha chiuso in rialzo del 5,5%, toccando quota 31,4 euro al Megawattora. Un segnale che riaccende i riflettori sulle dinamiche del mercato e sulle possibili conseguenze per famiglie e imprese italiane.

Prezzi in salita, mercato sotto pressione

Il salto di oggi nel prezzo del gas arriva dopo settimane di calma apparente. Fin dalle prime ore, gli operatori hanno iniziato a muoversi, spinti da voci su possibili tagli alle forniture dalla Norvegia e da una domanda più alta del previsto in Europa centrale. “Il mercato è molto nervoso e reagisce a ogni minimo segnale di tensione”, racconta un trader della City di Londra, che preferisce restare anonimo. Solo ieri, il prezzo era ancora sotto i 30 euro.

Secondo gli esperti di Refinitiv, a spingere il prezzo ci sono anche le previsioni meteo: nei prossimi giorni, le temperature più basse attese in Germania e Francia potrebbero far aumentare la richiesta di riscaldamento. “Basta poco per far scattare la volatilità”, aggiunge un esperto italiano del settore energia.

Cosa cambia per famiglie e aziende

L’aumento del prezzo del gas ad Amsterdam si riflette, con qualche settimana di ritardo, sulle bollette di case e imprese in Italia. Nomisma Energia stima che, se questa tendenza continua, il costo medio per una famiglia tipo potrebbe salire di circa 40 euro all’anno. “Non è un’emergenza, ma serve tenere gli occhi aperti”, sottolinea Davide Tabarelli, presidente dell’istituto bolognese.

Le aziende che consumano molta energia – come quelle della ceramica in Emilia o della siderurgia in Lombardia – osservano con preoccupazione l’andamento dei prezzi. “Ogni punto percentuale in più pesa sul bilancio e può mettere a rischio la competitività”, spiega Giuseppe Ricci, direttore generale di Confindustria Energia. In alcune realtà, già nel primo pomeriggio, sono partite le prime simulazioni sugli effetti dei nuovi prezzi.

Forniture, clima e geopolitica: cosa c’è dietro il rialzo

Dietro questo nuovo aumento del prezzo del gas ci sono diversi fattori. Da una parte, le notizie su possibili lavori di manutenzione nei giacimenti norvegesi – che coprono circa un quarto del gas importato in Europa – hanno creato qualche timore. Dall’altra, resta alta la tensione geopolitica: il conflitto tra Russia e Ucraina continua a influenzare le aspettative degli investitori.

“Il mercato europeo resta fragile”, ha ammesso un funzionario della Commissione UE durante un incontro riservato a Bruxelles. È chiaro che la partita si gioca su più fronti: forniture alternative, scorte nazionali e accordi con i Paesi produttori. Nonostante gli sforzi degli ultimi mesi per diversificare – dal GNL americano al gas algerino – la dipendenza dall’estero resta alta.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Ora tutti guardano alle prossime settimane con attenzione. Secondo le previsioni di Bloomberg, il prezzo del gas ad Amsterdam potrebbe restare sopra i 30 euro al Megawattora almeno fino a metà marzo. Tutto dipenderà da come evolverà il clima e dalla capacità dei Paesi europei di gestire le scorte.

“Non ci aspettiamo picchi come quelli del 2022”, rassicura un analista di Energy Aspects. Ma la cautela è d’obbligo: basta una perturbazione o un’interruzione improvvisa per ribaltare la situazione in poche ore.

Intanto, a Milano come a Francoforte, i grandi consumatori fanno i conti con l’incertezza. E nelle case italiane si segue con attenzione l’andamento del mercato: ogni variazione, prima o poi, si traduce in una voce in più sulla bolletta.