Wall Street in rosso: i mercati segnano un avvio negativo con Dj e Nasdaq in calo

Wall Street in rosso: i mercati segnano un avvio negativo con Dj e Nasdaq in calo

Wall Street in rosso: i mercati segnano un avvio negativo con Dj e Nasdaq in calo

Matteo Rigamonti

Febbraio 19, 2026

New York, 19 febbraio 2026 – Wall Street apre in rosso, con i principali indici che scivolano fin dalle prime ore di contrattazione. Alle 15:30 ora italiana, il Dow Jones perde lo 0,39%, fermandosi a 49.455,61 punti. Il Nasdaq cede lo 0,45%, a quota 22.647,42, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,33%, chiudendo a 6.858,85 punti.

Mercati in frenata dopo i dati sull’inflazione

La giornata comincia sotto tono, con gli investitori che mostrano cautela. I numeri pubblicati ieri dal Dipartimento del Commercio Usa pesano ancora. In particolare, l’inflazione core – che esclude energia e alimentari – è salita più del previsto a gennaio. Un segnale che mette pressione sulle prossime mosse della Federal Reserve. “Gli investitori aspettano segnali più chiari sulla politica monetaria”, racconta Mark Evans, strategist di Morgan Stanley a New York.

Fed nel mirino, tecnologia sotto pressione

L’attenzione è tutta rivolta alla Fed e alle sue prossime decisioni. Il presidente Jerome Powell ha ribadito che la banca centrale agirà con prudenza, senza però chiarire se ci saranno tagli ai tassi. Questa incertezza pesa soprattutto sui titoli tech. Il Nasdaq risente delle oscillazioni dei rendimenti obbligazionari e delle vendite di riposizionamento dopo i recenti record di giganti come Apple e Microsoft.

Trader prudenti, energetico in ripresa

Nei principali desk di Manhattan, la mattinata procede con un tono guardingo. “Tutti seguono da vicino i dati sull’inflazione e i commenti della Fed”, confida un trader di Goldman Sachs, che preferisce restare anonimo. I titoli finanziari partono in lieve calo, mentre il settore energia tiene grazie al petrolio WTI che torna sopra gli 80 dollari al barile.

Scambi più bassi, attesa per i verbali Fed

I volumi di scambio si mantengono sotto la media delle ultime settimane. Gli operatori imputano questa prudenza anche all’attesa per i verbali dell’ultima riunione della Fed, in arrivo domani. “Solo allora capiremo se si apre la porta a una politica più morbida”, osserva Lisa Chang, analista di Citi Research.

Effetto Wall Street sulle Borse europee

La debolezza di Wall Street si fa sentire anche in Europa. A metà giornata, Milano e Francoforte segnano lievi cali, mentre Parigi resta praticamente stabile. Gli investitori europei seguono con attenzione l’andamento oltreoceano, ben consapevoli che le decisioni della Fed influenzeranno anche i mercati del Vecchio Continente.

Settimana decisiva, mercato in attesa

Il calendario è fitto di appuntamenti importanti: domani usciranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa e i verbali della Fed. Gli analisti restano cauti. “Potremmo vedere ancora molta volatilità finché non arriveranno indicazioni più nette sui tassi”, spiega Tommaso Bianchi, responsabile strategie azionarie di Intesa Sanpaolo. Intanto, tra gli operatori cresce l’attesa. La partita sui tassi è tutt’altro che chiusa.