Avs a Roma: 500 amministratori locali per un futuro con meno armi e più welfare

Avs a Roma: 500 amministratori locali per un futuro con meno armi e più welfare

Avs a Roma: 500 amministratori locali per un futuro con meno armi e più welfare

Matteo Rigamonti

Febbraio 21, 2026

Roma, 21 febbraio 2026 – Oggi nella Capitale si sono ritrovati quasi cinquecento amministratori e amministratrici locali per la seconda Conferenza nazionale delle elette e degli eletti di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs). Un incontro, ha spiegato all’apertura Francesco Alemanni, coordinatore nazionale di Visione Comune, “che non è un semplice passaggio formale, ma il segno di una comunità viva”, nata un anno fa a Napoli e che da allora non ha smesso di crescere.

Una rete che prende forza nei territori

La sala era piena già dalle 10 del mattino, con sindaci, assessori e consiglieri da tutta Italia che si sono alternati al microfono. Alemanni ha voluto sottolineare un punto chiave: “Viviamo in un’epoca dove il potere si concentra sulle persone, ma noi diciamo il contrario: la politica è intelligenza collettiva, competenze, collaborazione”. Un messaggio che ha trovato terreno fertile. Molti hanno raccontato esperienze concrete di amministrazione condivisa e partecipata.

Al centro del confronto c’è stata la piattaforma Electa. “Non è solo un sito – ha spiegato Alemanni – ma una vera e propria casa digitale dove si scambiano strumenti e atti amministrativi”. In pochi mesi, secondo i dati degli organizzatori, sono stati 465 gli utenti attivi, che hanno prodotto 165 mozioni, 60 ordini del giorno, 63 delibere di giunta, 36 delibere di consiglio e 25 interrogazioni. Un lavoro che ha già portato a 25 iniziative concrete sui territori.

Electa, dal confronto ai fatti

Nata come spazio digitale per far dialogare gli amministratori locali di Avs, Electa si è presto trasformata in un laboratorio operativo. “La piattaforma non sostituisce la politica – ha chiarito Alemanni – la rende concreta”. Tra le azioni nate grazie a questo strumento ci sono progetti sulle comunità energetiche rinnovabili, campagne contro il dissesto idrogeologico e interventi per la giustizia sociale.

Diversi amministratori hanno raccontato come Electa abbia facilitato la diffusione di buone pratiche da un comune all’altro. “Abbiamo preso spunto da Forlì per una delibera sulla gestione dei rifiuti”, ha raccontato una consigliera di Torino. Un sindaco della provincia di Lecce ha aggiunto: “Solo grazie allo scambio continuo abbiamo ottenuto finanziamenti per sistemare le scuole”.

Le priorità: energia pulita, territorio e lavoro giusto

Durante la giornata sono emerse chiaramente le priorità di Avs. Alemanni le ha riassunte così: “Comunità energetiche rinnovabili per abbassare le bollette; prevenzione e manutenzione per evitare il dissesto idrogeologico; giustizia sociale e dignità del lavoro, partendo dal salario minimo”. Temi che hanno trovato ampio consenso tra i delegati.

Non sono mancati riferimenti alle grandi opere. “Siamo contrari alle grandi opere sbagliate – ha ribadito Alemanni – e vogliamo investire nella cura del territorio”. Una linea che si riflette nelle scelte di molti comuni guidati da esponenti Avs, dove si punta su mobilità sostenibile e riqualificazione urbana, invece di infrastrutture impattanti.

Un messaggio di pace in un mondo incerto

A chiudere la conferenza, Alemanni ha voluto lanciare un messaggio chiaro anche sul piano internazionale: “Di fronte ai venti di guerra, Avs sceglie un’economia di pace: meno armi, più welfare, conversione ecologica e un futuro per le nuove generazioni”. Parole che hanno scatenato un lungo applauso in sala.

L’incontro si è concluso nel primo pomeriggio con la promessa di rafforzare la rete nei territori e di portare avanti le battaglie comuni. “Siamo una comunità che cresce – ha detto una giovane assessora di Bologna – e solo insieme possiamo davvero cambiare le cose”. Sullo sfondo, resta la certezza che la politica locale può ancora essere un laboratorio di innovazione e partecipazione vera.