Livigno, 21 febbraio 2026 – Una nevicata fitta ha reso ancora più magico il percorso di Livigno, dove l’Italia ha centrato una splendida doppietta nello skicross alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A tagliare per primo il traguardo è stato Simone Deromedis, 24 anni, trentino di Rovereto, seguito a pochi metri dal compagno di squadra Federico Tomasoni. Una giornata destinata a restare nella memoria, non solo per il risultato, ma anche per l’atmosfera quasi surreale che ha avvolto la pista.
Deromedis e Tomasoni, oro e argento sotto la neve
Fin dalle prime ore, il pubblico si è radunato lungo le transenne, pronto a vivere una gara tirata fino all’ultimo salto. Simone Deromedis ha preso il comando già alla seconda curva, grazie a una partenza decisa e una traiettoria pulita. “Non sentivo più le gambe, ma ho pensato solo a spingere fino in fondo”, ha raccontato ai microfoni della Rai subito dopo la premiazione. Dietro di lui, Federico Tomasoni, 26 anni, bergamasco, ha difeso la seconda posizione con grinta, resistendo agli attacchi dei francesi e svizzeri, nonostante un piccolo errore nel tratto centrale.
La neve è caduta fitta fin dalle 9 del mattino, complicando il lavoro degli organizzatori, che hanno dovuto intervenire per mantenere il percorso sicuro. “Abbiamo modificato alcune parti del tracciato”, ha spiegato il direttore di gara Marco Bianchi. “Ma gli atleti sono stati bravissimi”.
Una doppietta che mancava da vent’anni
Con questo risultato, l’Italia torna protagonista nello skicross internazionale. L’ultima doppietta alle Olimpiadi risaliva al 2006, a Torino, con Enrico Tommasi e Luca De Lorenzi che salirono insieme sul podio. Da allora, la scena era stata dominata da Francia, Svizzera e Canada. “È un segnale forte per tutto il movimento”, ha detto il presidente della FISI Flavio Roda. “Questi ragazzi hanno lavorato sodo per anni e oggi hanno raccolto i frutti”.
La gara di Livigno era uno degli appuntamenti più attesi del programma olimpico. Le tribune erano già piene alle 8:30, con bandiere tricolori e cori a sostenere ogni discesa degli azzurri. Tra gli spettatori c’erano anche ex campioni come Deborah Compagnoni e Giorgio Rocca, che hanno applaudito a lungo i due giovani vincitori.
Reazioni e prospettive per il futuro
A fine gara, Deromedis e Tomasoni si sono abbracciati a lungo. “Abbiamo condiviso tutto: allenamenti, sacrifici, anche le sconfitte”, ha detto Tomasoni con la voce ancora rotta dall’emozione. “Arrivare insieme sul podio è qualcosa che non dimenticheremo mai”. Sui social, in pochi minuti, sono arrivati messaggi di congratulazioni da colleghi e tifosi, tra cui Sofia Goggia e Dominik Paris.
Questo successo rilancia le ambizioni della squadra azzurra in vista delle prossime gare di Coppa del Mondo. Il tecnico Andrea Zorzi ha commentato: “Questa doppietta dimostra che possiamo giocarcela con chiunque”. Ma come spesso accade nello sport, non c’è tempo per festeggiare: già domani si torna in pista per preparare le gare di sabato.
Livigno, cuore pulsante dei Giochi
Livigno conferma il suo ruolo da protagonista nei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Non solo skicross: nei prossimi giorni toccherà a snowboard cross e freestyle, con atleti da oltre trenta Paesi. Gli organizzatori prevedono più di 10mila presenze al giorno tra pubblico e addetti ai lavori.
In serata, le luci della pista sono rimaste accese più a lungo del solito. I tecnici sistemavano le reti di protezione mentre i volontari raccoglievano le ultime bandiere. Nei bar di via Saroch, in paese, si parlava solo di una cosa: la doppietta azzurra sotto la neve. Un’immagine destinata a restare negli occhi di chi c’era – e forse anche di chi avrebbe voluto esserci.
