Sal da Vinci: amore e musica, affrontare le tempeste con coraggio

Sal da Vinci: amore e musica, affrontare le tempeste con coraggio

Sal da Vinci: amore e musica, affrontare le tempeste con coraggio

Matteo Rigamonti

Febbraio 21, 2026

Napoli, 21 febbraio 2026 – Dopo diciassette anni, Sal Da Vinci torna a calcare il palco di Sanremo, portando con sé non solo una nuova canzone, ma anche cinquant’anni di carriera alle spalle. L’artista napoletano, famoso per successi come “Rossetto e caffè” – un brano che ha superato i 450 milioni tra visualizzazioni e interazioni – si appresta a vivere la 76ª edizione del Festival con un’emozione palpabile. “È una sensazione magica, non vedo l’ora di tornare. Sanremo mette agitazione, ma è una di quelle belle”, ha raccontato in un’intervista all’ANSA, lasciando trasparire quella tensione che, dice, “fa parte del gioco”.

Sanremo, il ritorno e il significato di “Per sempre sì”

Il pezzo che Sal Da Vinci porta quest’anno si chiama “Per sempre sì”. “Non è una canzone autobiografica”, spiega lui, “ma vuole lasciare un messaggio positivo: mantenere le promesse, anche quando la vita ti mette alla prova”. Il tema dell’amore, da sempre centrale nella sua musica, qui si intreccia con il valore della costanza e della forza di affrontare le difficoltà. “Spesso, quando arriva un temporale, scappiamo invece di restare. Non riusciamo a gestire la sconfitta, eppure sono proprio quelle che ti fanno andare avanti”, racconta Sal Da Vinci, sottolineando come la musica sia una convivenza, “un po’ come un matrimonio: devi stare al passo coi tempi, ma senza mai perdere te stesso”.

Durante le prove, la sala stampa ha già iniziato a muoversi sulle note del brano. “È una canzone allegra, si lascia cantare”, dice con un sorriso. Ma dietro il ritmo spensierato si nasconde una sfida vocale non da poco: “Non c’è quasi spazio per respirare, è complicata da cantare”, ammette.

La serata delle cover e il duetto con Zarrillo

Per la serata dedicata alle cover, Sal Da Vinci salirà sul palco con Michele Zarrillo per rifare insieme “Cinque Giorni”. Un’amicizia nata durante un tour negli Stati Uniti, rafforzata dalla promessa di duettare appena possibile. “Quale occasione migliore di Sanremo?”, si domanda Sal Da Vinci. “Anche se sono passati trentadue anni, ‘Cinque Giorni’ sembra scritta ieri”. Sul look non ha dubbi: eleganza e cura nei dettagli, con abiti firmati da giovani stilisti del Sud. “Ne sono fiero”, sottolinea.

Eurovision e musica: un messaggio chiaro

Sul tema caldo dell’Eurovision Song Contest e della partecipazione di Israele, Sal Da Vinci ha le idee chiare: “Non mi piace sentire la parola ‘boicottare’. La musica non c’entra niente con queste cose. È uno strumento potente di pace e unione”. E se dovesse arrivare sul podio? “Mi piacerebbe portare la mia canzone a questa festa internazionale”, risponde senza giri di parole.

Un anno ricco di impegni e concerti

Dopo Sanremo, per Sal Da Vinci si apre un calendario fitto di appuntamenti. In autunno uscirà un nuovo disco di inediti e sono già in programma concerti nei principali teatri d’Italia. Ma l’evento più sentito sarà il 25 e 26 settembre all’Arena Flegrea di Napoli, dove festeggerà cinquant’anni dal suo debutto sul palco. “Due serate speciali nella mia città”, annuncia con entusiasmo. Poi partirà per una lunga tournée: dal 7 ottobre a San Marino, il 9 a Roma, poi Brescia, Torino, Padova, Bologna, Milano e Bari.

Una pausa? “Mi basterebbero 48 ore… ma il mio staff mi guarda già male”, scherza. “Va bene così: la mia vera vacanza è stare tutte le sere con il pubblico”.

Il ricordo di Vincenzo D’Agostino

Pochi giorni fa è mancato Vincenzo D’Agostino, autore del testo di “Rossetto e caffè” e firma di tanti successi della musica italiana. Sal Da Vinci lo ricorda con commozione: “Il poeta dell’amore se n’è andato in punta di piedi. Grazie Vincé per aver dato voce alla mia musica. Vivrai nel mio cuore e nella mia voce per sempre”.

Tra passato e futuro, Sal Da Vinci si prepara così a vivere un Sanremo pieno di significati. Un ritorno che sa di festa, personale e collettiva, all’insegna della musica e di un amore che non finisce mai.