Giorgia Cardinaletti: la co-conduttrice che illumina la finale di Sanremo

Giorgia Cardinaletti: la co-conduttrice che illumina la finale di Sanremo

Giorgia Cardinaletti: la co-conduttrice che illumina la finale di Sanremo

Matteo Rigamonti

Febbraio 22, 2026

Sanremo, 22 febbraio 2026 – Giorgia Cardinaletti, giornalista e conduttrice del Tg1, sarà al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini nella serata finale del 76° Festival di Sanremo, in programma tra pochi giorni al Teatro Ariston. L’attesa notizia, tra indiscrezioni e smentite, è arrivata ieri sera in diretta al Tg1, come da tradizione, proprio dalla voce di Conti, che è anche direttore artistico e conduttore della kermesse. “Sarà una serata speciale, anche per il ricordo di Pippo Baudo”, ha detto il presentatore toscano, svelando un altro pezzo del puzzle di questa edizione.

Giorgia Cardinaletti sul palco: la mossa di Conti

La scelta di mettere Giorgia Cardinaletti accanto a Conti e Pausini è una novità per il Festival. Giornalista Rai conosciuta, la marchigiana classe 1987, originaria di Jesi, ha conquistato il pubblico del Tg1 con uno stile semplice e diretto. “Porterò la mia esperienza e la mia curiosità”, ha detto Cardinaletti subito dopo l’annuncio. La sua presenza segna un ponte tra informazione e spettacolo, in linea con l’intenzione della Rai di rafforzare il legame tra Sanremo e il servizio pubblico.

Non è la prima volta che il palco dell’Ariston accoglie volti del Tg1: in passato anche Monica Maggioni e Amadeus hanno percorso questa strada. Ma la scelta di Cardinaletti arriva in un momento in cui la Rai punta a rinnovare i suoi volti più noti. “Sanremo è una festa popolare, ma anche un’occasione per raccontare il Paese”, ha ricordato Conti durante il collegamento con lo studio del Tg1 delle 20.

I Premi alla carriera: Leali, Mogol e Caselli sul podio

A tre giorni dall’inizio, Conti ha annunciato anche i Premi alla carriera che saranno consegnati durante il Festival. Tre nomi di peso: Fausto Leali, voce simbolo della canzone melodica italiana; Mogol, tra i più grandi autori della musica nazionale; e Caterina Caselli, cantante e produttrice che ha segnato intere generazioni.

Fausto Leali, nato nel 1944, è celebre per canzoni come “A chi” e “Mi manchi”. Mogol, al secolo Giulio Rapetti, ha scritto testi memorabili per Lucio Battisti, Mina e tanti altri. Caterina Caselli, dopo una carriera da cantante con successi come “Nessuno mi può giudicare”, si è affermata come scopritrice di talenti e manager discografica. “Sono emozionato e grato”, ha detto Leali al telefono con la redazione Rai. Mogol ha sottolineato “l’importanza della parola nella musica italiana”, mentre Caselli ha definito il premio “un riconoscimento da condividere con tutti gli artisti che ho avuto la fortuna di incontrare”.

Il Festival rende omaggio a Pippo Baudo

Questa edizione sarà dedicata a Pippo Baudo, il grande conduttore scomparso lo scorso anno. Un tributo che attraverserà tutte le serate, con ricordi e testimonianze di colleghi e amici. “Baudo ha fatto la storia di Sanremo”, ha detto Conti dal foyer dell’Ariston. La Rai sta preparando una serie di contributi video e sorprese, con la partecipazione di alcuni protagonisti delle passate edizioni.

Sanremo si scalda per la serata finale

L’attesa per la serata conclusiva cresce di ora in ora. I biglietti sono andati esauriti in pochi minuti. In città si respira già l’atmosfera del Festival: vetrine addobbate, fan da tutta Italia, traffico intenso su Corso Matteotti. La presenza di Cardinaletti accanto a Conti e Pausini promette un mix equilibrato tra spettacolo e racconto giornalistico. “Sarà una festa per tutti”, ha assicurato il direttore artistico.

La macchina organizzativa è al lavoro senza sosta: prove in corso all’Ariston, sicurezza rafforzata intorno al teatro, ultimi dettagli sulla scaletta. Mancano ormai poche ore all’inizio della 76esima edizione. Sanremo si prepara ancora una volta a vivere il suo grande rito collettivo.