Kiev sotto attacco: esplosioni scuotono la capitale dopo l’allerta missilistica

Kiev sotto attacco: esplosioni scuotono la capitale dopo l'allerta missilistica

Kiev sotto attacco: esplosioni scuotono la capitale dopo l'allerta missilistica

Matteo Rigamonti

Febbraio 22, 2026

Kiev, 22 febbraio 2026 – La notte è stata scossa da diverse esplosioni a Kiev, dove intorno alle 4 del mattino la città è stata svegliata dall’ennesimo allarme aereo. Poche ore prima, le autorità ucraine avevano lanciato l’allerta per il rischio di attacchi con missili balistici. La capitale si prepara a vivere il quarto anniversario dell’invasione russa, che cadrà tra due giorni. Secondo i giornalisti dell’AFP sul posto, le detonazioni si sono sentite in vari quartieri della città.

Allarme aereo: paura e sirene nella notte

Tutto è iniziato con un messaggio dell’amministrazione militare di Kiev, arrivato poco prima delle esplosioni: “È stato dichiarato un allarme aereo a causa della minaccia di un nemico che usa armi balistiche”. Come ormai accade da tempo, migliaia di persone si sono rifugiate nei sotterranei e nelle stazioni della metropolitana. Le sirene hanno cominciato a suonare poco dopo le 3:45. Nel frattempo, sui canali Telegram locali sono arrivate segnalazioni di movimenti sospetti in cielo.

La città sotto pressione: tra paura e resistenza

Le esplosioni si sono sentite chiaramente nei quartieri di Pechersk e Shevchenkivskyi, come raccontano i primi testimoni raccolti da alanews.it. Qualcuno ha descritto “un boato secco, poi il silenzio”, altri hanno notato finestre tremare e allarmi di auto scattare all’improvviso. “Non ci abitueremo mai a questa paura”, ha detto Oksana, 42 anni, che abita vicino alla stazione centrale. La tensione resta alta. Solo nelle ultime settimane, gli allarmi per possibili attacchi missilistici a Kiev sono aumentati.

Quarto anniversario dell’invasione: clima carico

Il momento non è casuale. Mancano due giorni al quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022. Secondo fonti militari ucraine, potrebbe esserci il rischio di nuove offensive o provocazioni da parte delle forze russe. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha invitato tutti “a non abbassare la guardia” e a seguire con attenzione le indicazioni delle autorità. “La sicurezza viene prima di tutto”, ha sottolineato in una nota diffusa nella notte.

Difesa antiaerea e controlli in corso

Non sono ancora stati comunicati dettagli su danni o vittime. L’amministrazione militare ha spiegato che “le unità della difesa antiaerea sono state subito attivate” e che “le verifiche sono in corso”. Secondo fonti locali, alcuni frammenti sono caduti in zone periferiche senza causare incendi o esplosioni secondarie. La polizia ha chiuso alcune strade nel quartiere di Darnytskyi per permettere i rilievi tecnici.

Eco internazionale: sostegno e preoccupazione

Le notizie sulle esplosioni a Kiev hanno avuto risonanza anche fuori dall’Ucraina. A Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso “vicinanza al popolo ucraino”, ricordando che “la minaccia russa resta concreta”. Anche il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha confermato il sostegno dell’Alleanza: “Continueremo a fornire aiuti militari e umanitari all’Ucraina finché sarà necessario”.

La vita in città tra sirene e attesa

Dopo gli attacchi, la città ha ripreso lentamente a muoversi. I mezzi pubblici sono tornati a circolare dopo una breve interruzione, mentre le scuole sono rimaste chiuse fino alle 10 per motivi di sicurezza. Nei bar del centro, tra un caffè e l’altro, si parla sottovoce degli ultimi eventi. “Ogni notte è una scommessa”, racconta Andriy, barista in via Khreshchatyk. Eppure, tra paura e stanchezza, la gente sembra decisa a non farsi sopraffare.

Kiev in allerta, lo sguardo ai prossimi giorni

Con il quarto anniversario alle porte, Kiev resta in stato di massima allerta. Le autorità invitano a seguire solo le informazioni ufficiali e a non diffondere notizie non confermate. L’atmosfera è quella di una città sospesa, pronta a reagire ma consapevole della sua fragilità. Solo nelle prossime ore si potrà capire davvero l’impatto degli attacchi e le conseguenze sulla sicurezza della capitale.