Borsa europea: incertezza sui dazi Usa crea volatilità nei mercati

Borsa europea: incertezza sui dazi Usa crea volatilità nei mercati

Borsa europea: incertezza sui dazi Usa crea volatilità nei mercati

Giada Liguori

Febbraio 23, 2026

Milano, 23 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in modo contrastante, segnate dalla cautela per i possibili dazi Usa. Intanto, a Wall Street si prospetta una giornata in calo, secondo le prime indicazioni. A Piazza Affari, però, l’atmosfera è rimasta positiva: il Ftse Mib ha messo a segno un +0,85%, grazie soprattutto al balzo di Enel, che ha chiuso in rialzo del 6,5% dopo la presentazione del nuovo piano industriale.

Milano corre, Enel spicca il volo

A Milano, la giornata è stata tranquilla, con i principali titoli che hanno tenuto bene. Ma a rubare la scena è stato proprio Enel. Il titolo ha beneficiato delle novità arrivate dal piano strategico, che – secondo fonti vicine alla società – punta su investimenti nelle rinnovabili e sull’efficienza operativa. “Il mercato ha reagito bene alle nostre prospettive di crescita”, ha detto un portavoce nel pomeriggio. Il resto del listino è rimasto stabile, con qualche presa di profitto su banche e assicurazioni.

Le altre piazze europee frenano

Guardando oltre l’Italia, la situazione è più incerta. A Parigi il mercato ha chiuso quasi piatto (-0,05%), mentre a Francoforte si è registrato un calo dello 0,56%. A Londra il Ftse 100 ha guadagnato lo 0,11%, senza grandi scossoni. Meglio ha fatto solo Madrid: l’Ibex è salito dello 0,9%, spinto da acquisti su titoli energetici e finanziari. L’indice Stoxx 600, che fa da termometro per l’Europa, ha perso circa un quarto di punto. In evidenza sono stati i settori energia e finanziari, che hanno mostrato una certa vivacità nonostante l’incertezza.

Spread stabile, rendimenti invariati

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile intorno ai 60 punti base. Anche il rendimento del decennale italiano si è mantenuto fermo al 3,33%. “Non si vedono tensioni particolari sul mercato obbligazionario”, ha commentato un analista di una banca d’affari milanese. La situazione resta sotto controllo anche grazie alle rassicurazioni arrivate dalla Banca Centrale Europea nelle ultime settimane.

Materie prime: petrolio su, gas giù

Tra le materie prime, il petrolio ha segnato un leggero aumento. Il WTI ha chiuso a 66,6 dollari al barile (+0,3%), il Brent poco sotto i 72 dollari (+0,2%). In controtendenza il gas naturale, che è sceso dell’1%, a 31,7 euro al megawattora. Tra i metalli preziosi, l’oro ha perso lo 0,25% a 5.149 dollari l’oncia, mentre l’argento è calato dello 0,6%, a 86,4 dollari.

Euro rafforzato sul dollaro

Sul mercato dei cambi, l’euro si è rafforzato rispetto al dollaro, arrivando a 1,1794 nelle ultime battute della seduta europea. Secondo alcuni operatori sentiti nel tardo pomeriggio a Porta Nuova, Milano, “questo movimento riflette sia le attese sulle prossime mosse della Fed sia una certa fiducia nella tenuta dell’economia europea”.

In sintesi, nonostante la prudenza resti alta per le incertezze a livello globale, la giornata si è chiusa con segnali contrastanti ma senza scossoni importanti nei mercati finanziari europei.