Londra, 23 febbraio 2026 – Paul Thomas Anderson ha dominato la scena ai Bafta 2026, i celebri premi britannici del cinema, portando a casa il premio per il miglior film con “Una Battaglia dopo l’Altra”. La cerimonia, come da tradizione alla Royal Albert Hall di Londra, ha visto il regista americano – già protagonista ai Golden Globe di gennaio – trionfare anche nelle categorie miglior regia, sceneggiatura non originale e grazie a Sean Penn per il miglior attore non protagonista.
Anderson in testa, gli Oscar nel mirino
“Una Battaglia dopo l’Altra”, un film d’azione con un tocco di ironia, era il favorito già prima della serata. “Non me lo aspettavo,” ha detto Anderson, emozionato, stringendo la statuetta poco dopo le 22.30. Questo successo ai Bafta dà nuova spinta al film, che punta ora agli Oscar con sei nomination importanti. “Abbiamo lavorato come una vera squadra, senza risparmiarci,” ha aggiunto Anderson dal palco, ringraziando cast e produzione.
Premi a sorpresa e conferme: Hamnet e gli altri vincitori
Non è stato solo Anderson a brillare. Hamnet ha conquistato il premio come miglior film britannico. La protagonista, Jessie Buckley, ha vinto il riconoscimento come miglior attrice; visibilmente commossa, ha ringraziato “la mia famiglia e chi ha creduto in questa storia”. Tra i battuti anche Marty Supreme, con un deluso Timothée Chalamet, e Sentimental Value.
Per la migliore sceneggiatura originale ha vinto Ryan Coogler con “Sinners”. Mentre Wunmi Mosaku si è aggiudicata il premio come miglior attrice non protagonista. “Non avrei mai pensato di arrivare fin qui,” ha detto Mosaku, stringendo il premio, “lo dedico a chi lotta ogni giorno per farsi sentire”.
Ospiti d’onore e riflettori reali
La serata ha avuto anche un momento di grande attenzione con la presenza del principe William e di Kate Middleton. È stata la loro prima uscita pubblica dopo settimane di silenzio, in seguito all’arresto dello zio Andrew Mountbatten Windsor. I due sono arrivati poco prima delle 20, accolti da applausi e flash. “È bello essere qui, il cinema unisce le persone,” ha detto William ai microfoni della BBC.
Atmosfera di festa e sguardo verso Hollywood
In sala si respirava un’atmosfera da grandi occasioni: attori, registi e produttori si sono alternati tra interviste e strette di mano. “Questa edizione dei Bafta segna un ritorno alla normalità dopo anni difficili,” ha commentato un organizzatore. Ora tutti guardano a Los Angeles: la vittoria di “Una Battaglia dopo l’Altra” potrebbe essere un segnale importante per l’Academy americana.
Secondo gli organizzatori, la cerimonia è stata seguita in diretta da più di 8 milioni di persone nel Regno Unito. Un numero che conferma l’interesse crescente verso i Bafta, sempre più considerati un termometro affidabile in vista degli Oscar.
Tra conferme e nuove promesse: il bilancio finale
A chiudere la serata, la sensazione tra gli addetti ai lavori è stata quella di un’edizione che ha saputo unire tradizione e novità. Da un lato il successo di un regista affermato come Anderson; dall’altro la consacrazione di nuovi talenti come Jessie Buckley e Wunmi Mosaku. “Il cinema britannico sta vivendo una stagione vivace,” ha detto un critico del Guardian all’uscita dalla sala, “e i Bafta lo hanno dimostrato ancora una volta”.
La notte londinese è finita tra brindisi e pronostici. Ora l’attenzione si sposta a Hollywood, pronta a scrivere il prossimo capitolo della stagione dei premi.
