Bari, 23 febbraio 2026 – “Il Dio dell’amore”, la nuova commedia di Francesco Lagi, aprirà il 21 marzo la diciassettesima edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival. L’annuncio è arrivato poche ore fa dagli organizzatori, che hanno scelto questo film – scritto dallo stesso Lagi con Enrico Audenino – come titolo d’apertura della sezione “Rosso di sera”. La pellicola, ispirata alla visione dell’amore secondo Ovidio, sarà presentata in anteprima assoluta al Teatro Petruzzelli di Bari.
Amori incrociati e destini intrecciati
Al centro de “Il Dio dell’amore” ci sono storie di uomini e donne che si incontrano, si sfiorano, a volte si perdono. Il film racconta i diversi modi di amare, di entrare in contatto, di farsi segnare da quegli incontri. “I personaggi sono tutti legati da relazioni amorose e, messi insieme, formano un fitto intreccio dove ciascuno è nodo, inizio e fine”, si legge nella nota ufficiale. Il destino di questi personaggi è guidato dal Dio dell’amore, figura capricciosa e imprevedibile, a volte dolce e benevola, altre volte combattiva e dura.
Al Petruzzelli il cast al completo
Alla serata di apertura del festival ci saranno il regista Francesco Lagi e alcuni protagonisti: Vanessa Scalera, Vinicio Marchioni, Isabella Ragonese e Francesco Colella, che interpreta Ovidio. La scelta degli attori vuole dare voce a diverse sensibilità e esperienze. “Abbiamo lavorato molto sull’intreccio delle storie”, ha raccontato una fonte vicina alla produzione, “per mostrare la complessità dei sentimenti senza semplificazioni”.
Una produzione tutta italiana
Il film uscirà nelle sale italiane il 26 marzo, pochi giorni dopo l’anteprima barese. È una produzione Cattleya – parte del gruppo ITV Studios – insieme a BartlebyFilm e Vision Distribution, con la collaborazione di Sky e il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e Audiovisivo. Il progetto si è realizzato anche grazie al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, un segnale dell’attenzione crescente delle istituzioni verso il settore.
Bif&st 2026, un ritorno alla commedia d’autore
Aprire con “Il Dio dell’amore” segna un ritorno alla commedia d’autore per il festival barese, che negli ultimi anni ha alternato titoli italiani e internazionali. Il direttore artistico ha spiegato che questa scelta vuole essere “un omaggio alla tradizione letteraria e cinematografica italiana, ma anche uno sguardo attuale sulle relazioni umane”. Il pubblico del Petruzzelli, secondo le prime indiscrezioni, potrà incontrare il cast dopo la proiezione, in un confronto aperto sui temi del film.
Ironia e malinconia in un racconto moderno
Chi ha visto alcune scene in anteprima racconta che “Il Dio dell’amore” mescola momenti leggeri con altri più riflessivi. La regia di Lagi – noto per film come “Quasi Natale” e “Summertime” – punta su dialoghi serrati e situazioni di tutti i giorni, senza rinunciare a un tocco di ironia. “Abbiamo voluto raccontare l’amore senza retorica”, ha detto Lagi in un’intervista, “mostrando anche le sue contraddizioni”.
Attesa e curiosità nel cinema italiano
Nel mondo del cinema cresce la curiosità per il film. Alcuni addetti ai lavori lo definiscono “un’opera che potrebbe sorprendere”, altri apprezzano la scelta di un testo ispirato a Ovidio come segno di attenzione alla cultura classica. Intanto gli spettatori baresi si preparano ad accogliere il festival: i biglietti per la serata d’apertura saranno disponibili a breve nelle biglietterie del Petruzzelli e online.
La diciassettesima edizione del Bif&st si annuncia così come uno degli appuntamenti più importanti per il cinema italiano questa primavera. E “Il Dio dell’amore” promette già di far parlare di sé, tra pubblico e critica.
