Giovani madri: storie di amore e sfide nei film di ‘Visioni rosa’

Giovani madri: storie di amore e sfide nei film di 'Visioni rosa'

Giovani madri: storie di amore e sfide nei film di 'Visioni rosa'

Giada Liguori

Febbraio 23, 2026

Roma, 23 febbraio 2026 – Led – Leader Esercenti Donne apre un nuovo capitolo. Dal primo marzo al 30 aprile, nelle sale italiane arriva la prima edizione di Visioni Rosa, una rassegna cinematografica nazionale tutta curata dalla community Led, il programma di mentoring promosso dall’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema). L’iniziativa nasce da un’idea condivisa tra una mentor e una mentee durante la terza edizione del progetto e punta a rafforzare la presenza femminile nella gestione e nella programmazione delle sale.

Visioni Rosa: il cinema al femminile prende forma

Visioni Rosa nasce dal percorso di mentoring che ha unito Anna Di Martino, della Cineteca di Bologna, e Blanca Carrieri, di UCI Cinemas. Da una semplice collaborazione tra due professioniste, la proposta si è rapidamente allargata a tutta la rete Led. Oggi sono ben 41 le sale coinvolte con un totale di 145 proiezioni distribuite in tutta Italia. “È il risultato concreto della forza del network costruito in questi tre anni”, si legge nella nota ufficiale.

Il progetto Led, partito nel 2021, ha già coinvolto 34 esercenti tra mentor e mentee nelle edizioni passate. La community è in continua crescita e ha l’obiettivo di sostenere la crescita professionale delle donne nel settore, promuovendo una leadership che punti alla parità di genere. “Vogliamo portare sul grande schermo film che raccontano il punto di vista femminile”, spiegano le organizzatrici, “e mettere in luce il ruolo chiave delle donne nella gestione e nell’innovazione delle sale”.

Un mix di cinema d’autore e contemporaneo

La selezione di Visioni Rosa è variegata: dal cinema d’autore alle produzioni recenti, senza dimenticare l’animazione. Tra i titoli in programma ci sono Familia di Francesco Costabile, Il mio nome è Nevenka di Iciar Bollaín, La ragazza di ghiaccio di Veerle Baetens, l’opera di Eva Victor Sorry, baby, il nuovo film dei fratelli Dardenne Giovani madri, La bambina segreta di Ali Asgari e l’animazione Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud.

Un momento speciale sarà l’anteprima di Love me Tender di Anna Cazenave Cambet. Il film, già premiato con il Led Award al Festival Cinema e Donne di Firenze, sarà proiettato in anteprima prima dell’uscita ufficiale, prevista per il 30 aprile. Un’occasione per incontrare il pubblico e confrontarsi con le professioniste del settore, come sottolineano le organizzatrici.

Collaborazioni solide e progetti per il futuro

La rassegna si avvale della collaborazione con Wiftmi (Women in Film, Television & Media Italy), associazione che promuove la parità di genere nell’audiovisivo. “Abbiamo voluto creare un percorso insieme”, dice Anna Di Martino, “perché solo dialogando e lavorando fianco a fianco si può cambiare davvero la cultura del lavoro nel cinema”.

Le proiezioni si terranno in molte città italiane: da Milano a Palermo, passando per Torino, Bologna, Firenze e Napoli. In molti casi, saranno proprio le donne della community Led a presentare i film, raccontando come è nato il progetto e quali sfide hanno affrontato nel tempo.

Un segnale forte per il cinema italiano

Il lancio di Visioni Rosa arriva in un momento cruciale per il cinema italiano, ancora alle prese con le difficoltà post-pandemia e la necessità di rinnovare i modelli di gestione e programmazione. Secondo i dati Anec, le donne nei ruoli di vertice nelle sale sono ancora meno del 30%. “C’è molta strada da fare”, ammette Blanca Carrieri, “ma iniziative come questa mostrano che il cambiamento è possibile”.

Dal primo marzo al 30 aprile, Visioni Rosa non sarà solo una vetrina per il cinema fatto dalle donne, ma anche una prova concreta di una nuova leadership nel settore. Una sfida che parte dalle sale e si rivolge a tutto il pubblico italiano.