Giulia Cecchettin: il film che va oltre la cronaca in Ciak per Se domani non torno

Giulia Cecchettin: il film che va oltre la cronaca in Ciak per Se domani non torno

Giulia Cecchettin: il film che va oltre la cronaca in Ciak per Se domani non torno

Giada Liguori

Febbraio 23, 2026

Venezia, 23 febbraio 2026 – Sono partite in Veneto le riprese di “Se Domani Non Torno”, il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin, a tre anni dal femminicidio che ha scosso il Paese. Diretto da Paola Randi e prodotto da Notorious Pictures insieme a Mediaset e Sky, il film arriverà nelle sale italiane il 5 novembre. Il titolo riprende i versi di una poesia di Cristina Torres Cáceres, diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

Dal dolore alla memoria: un film che va oltre la cronaca

La pellicola nasce dal libro “Cara Giulia”, scritto dal padre di Giulia, Gino Cecchettin, con Marco Franzoso e pubblicato da Rizzoli. La sceneggiatura porta la firma di Paola Randi, che ha lavorato con Lisa Nur Sultan. Nel cast ci sono Filippo Timi nei panni di Gino Cecchettin, Sabrina Martina che interpreta Giulia, Tecla Bossi nella parte della sorella Elena e Tommaso Allione come il fratello Davide.

La produzione tiene a precisare che “Se Domani Non Torno” non è solo una cronaca dei fatti. “Non vuole aggiungere clamore a ciò che già sappiamo, ma scavare più a fondo”, hanno spiegato i produttori presentando il progetto. L’idea è raccontare una storia che parli a tutti, giovani e adulti, senza scadere nel sensazionalismo.

La famiglia Cecchettin al centro e una missione sociale chiara

Il film si gira tutto in Veneto, tra Venezia e Padova, luoghi importanti per la vita di Giulia. Fondamentale è stato il coinvolgimento diretto della famiglia Cecchettin. “Con il sostegno di Gino e dei suoi cari, il film porta sullo schermo gli intenti del libro ‘Cara Giulia’ e della Fondazione Giulia Cecchettin”, ha detto il CEO di Notorious Pictures, Guglielmo Marchetti.

L’obiettivo è raggiungere un pubblico vasto: ragazzi, genitori, insegnanti, fratelli e sorelle. “Tutti noi abbiamo una responsabilità nel non legittimare certi comportamenti”, ha aggiunto Marchetti. Il film vuole spingere a riflettere e a cambiare mentalità.

Il cinema come veicolo di consapevolezza

Crediamo che il cinema possa fare la differenza nella società”, ha continuato Marchetti. “Questo film vuole andare oltre la cronaca e portare un messaggio civile, chiaro e necessario”. La produzione ha ringraziato pubblicamente Gino Cecchettin e la sua famiglia per la fiducia: “Con umiltà e responsabilità trasformiamo questa storia in un’opera collettiva che parla a giovani, scuole e a tutta la società”.

La scelta del 5 novembre 2026 come data d’uscita non è casuale: è il terzo anniversario della morte di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Un modo per ricordare e rilanciare il dibattito sulla violenza di genere.

Un’occasione per amplificare il lavoro della Fondazione

Con questo film, Notorious Pictures vuole dare maggiore visibilità alla Fondazione Giulia Cecchettin, nata per volontà di Gino dopo la tragedia. “Vogliamo offrire una nuova voce, etica e accessibile, alla Fondazione – ha spiegato Marchetti – e un’occasione concreta per far sentire ancora più forte il suo messaggio”.

Le riprese continueranno nelle prossime settimane tra Mestre, Vigonovo e altri centri del Veneto. Sul set si respira un clima di rispetto e attenzione. “Non vogliamo spettacolarizzare – ha raccontato una delle attrici – ma ridare dignità a una storia che riguarda tutti noi”.

Il film si propone così come un pezzo importante nella lotta contro la violenza sulle donne. Un racconto che parte da una tragedia personale per diventare memoria collettiva, con l’obiettivo di costruire una società più consapevole.