Milano, 23 febbraio 2026 – La Borsa di Milano chiude in rialzo deciso, +1,3%, mentre Wall Street scivola in rosso e le principali piazze europee restano più caute. A spingere il mercato milanese è stato soprattutto il balzo di Enel, che ha guadagnato il 7,3% dopo la presentazione del nuovo piano industriale. Un risultato che ha sorpreso molti e acceso l’interesse degli investitori su Piazza Affari.
Enel guida la corsa di Milano, bene anche Tenaris e Unicredit
Il titolo Enel ha dominato fin dall’apertura, grazie alle nuove strategie annunciate dal gruppo. Il piano prevede investimenti mirati e una revisione degli asset, elementi che hanno convinto il mercato. “Abbiamo puntato su innovazione e sostenibilità”, ha detto l’amministratore delegato Flavio Cattaneo durante la conference call delle 9.30. Il titolo ha chiuso a 7,3 euro, con volumi doppi rispetto alla media della settimana.
Non solo Enel: tra i protagonisti anche Tenaris (+2,57%), sostenuta dal buon andamento del settore energetico, e Unicredit (+2%), che ha beneficiato delle voci su possibili operazioni straordinarie. Nel settore utility, ha fatto bene anche A2a, salita dell’1,8%. Gli operatori hanno segnalato acquisti diffusi sui titoli a maggiore capitalizzazione, con volumi sostenuti per tutta la mattinata.
Europa guarda con prudenza, spread stabile
Se Milano corre, il resto d’Europa preferisce muoversi con cautela. Francoforte chiude in calo dello 0,44%, appesantita dalle prese di profitto su alcuni titoli industriali. Parigi resta quasi invariata, mentre Londra segna un modesto +0,25%. Gli operatori spiegano che l’incertezza resta alta, tra tensioni geopolitiche e attesa per le prossime mosse delle banche centrali.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 60 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende leggermente al 3,32%, segno di una domanda ancora solida per i titoli di Stato. “Il mercato guarda con attenzione ai dati sull’inflazione in arrivo nei prossimi giorni”, commenta un trader di una banca d’affari milanese.
Petrolio in rialzo, gas in calo
Tra le materie prime, il petrolio si rafforza: il Wti supera i 67 dollari al barile, il Brent va oltre i 72. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, la domanda resta robusta nonostante le incertezze sull’offerta. Al contrario, il gas naturale scende sotto i 32 euro al megawattora. “Il clima mite e le scorte elevate pesano sulle quotazioni”, spiega un operatore del settore energetico.
Oro e argento in ripresa
Sul mercato dei metalli preziosi, l’oro si riprende dopo le ultime sedute e sale a 5.193 dollari l’oncia. Anche l’argento recupera terreno, avvicinandosi a 88 dollari. Gli investitori sembrano cercare rifugio nei beni più sicuri dopo le recenti turbolenze sui mercati azionari.
Euro-dollaro si avvicina a 1,8
Sul fronte delle valute, il cambio euro-dollaro si porta vicino a quota 1,8 nel pomeriggio. Un movimento che riflette sia la forza dell’euro sia le attese per una possibile pausa nella stretta monetaria della Federal Reserve. “Il mercato resta molto sensibile ai dati economici Usa”, sottolinea un analista di Intesa Sanpaolo.
La giornata si chiude con Milano in evidenza rispetto agli altri listini europei, grazie allo sprint di Enel e al buon andamento dei titoli energetici e finanziari. Ma gli operatori restano cauti: le prossime settimane saranno decisive per capire se il trend positivo continuerà o se prevarranno le incertezze legate allo scenario globale.
