Tel Aviv, 23 febbraio 2026 – Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha rimandato la sua visita ufficiale in Israele, prevista per sabato sera. La notizia, diffusa nelle prime ore di oggi dai principali media israeliani, arriva in un momento particolarmente delicato per i rapporti tra Washington e Gerusalemme. Fonti diplomatiche locali indicano come nuova data probabile il prossimo lunedì, anche se il calendario potrebbe ancora subire cambiamenti.
Rubio rimanda la visita: cosa sappiamo finora
Il rinvio della missione di Rubio – che avrebbe dovuto incontrare il primo ministro Benjamin Netanyahu e altri esponenti di spicco del governo israeliano – non è stato accompagnato da spiegazioni ufficiali del Dipartimento di Stato. Secondo il quotidiano Haaretz, dietro la decisione ci sarebbero “problemi logistici e aggiornamenti dell’agenda internazionale” del segretario. Una fonte diplomatica americana, contattata nella notte, ha confermato che “il viaggio non è stato cancellato, ma solo spostato di qualche giorno”. Nessun dettaglio è trapelato sulle ragioni precise.
A Gerusalemme, la notizia è stata accolta con una certa prudenza. Un funzionario del ministero degli Esteri israeliano, che ha preferito restare anonimo, ha detto che “il dialogo con Washington resta costante e positivo”, sottolineando come “la visita di Rubio sia considerata una priorità”. Intanto, nei corridoi della Knesset circolano voci di possibili aggiustamenti dell’agenda anche da parte israeliana.
Un’agenda fitta tra sicurezza e crisi regionali
L’arrivo di Rubio in Israele era atteso da giorni, in un clima di tensioni crescenti nella regione. Tra gli argomenti sul tavolo, secondo fonti diplomatiche, c’erano questioni cruciali: dalla sicurezza lungo i confini con Gaza e Libano, fino alla strategia comune verso l’Iran. Il portavoce del governo israeliano, Yonatan Glickman, ha ribadito che “gli Stati Uniti restano il principale alleato strategico di Israele”, aggiungendo che “ogni confronto diretto è fondamentale per la stabilità della regione”.
Non solo sicurezza: tra i temi in programma anche la cooperazione economica e i progetti congiunti nel settore tecnologico. In particolare, si attendeva un confronto sulle nuove misure di controllo alle esportazioni di tecnologie sensibili. “Il dialogo con Washington su questi temi è aperto e trasparente”, ha assicurato una fonte del ministero dell’Economia israeliano.
Il quadro internazionale e le conseguenze del rinvio
Il rinvio della visita di Rubio arriva mentre la diplomazia americana è impegnata su più fronti. Solo ieri, il segretario di Stato ha preso parte a una riunione straordinaria della Nato a Bruxelles, dove si sono discusse le tensioni in Europa orientale e le nuove sanzioni contro la Russia. Secondo alcuni osservatori locali, il fitto calendario internazionale potrebbe aver imposto una riorganizzazione degli impegni.
A Washington, il portavoce del Dipartimento di Stato ha minimizzato l’episodio: “Il segretario Rubio conferma il suo impegno verso Israele. La visita avverrà nei prossimi giorni”. Nessuna indicazione su possibili cambiamenti nei contenuti degli incontri previsti.
Lunedì il giorno più probabile, ma il programma resta incerto
Per ora, la data più probabile per l’arrivo di Rubio a Tel Aviv resta lunedì prossimo. Tuttavia, fonti vicine all’ambasciata americana precisano che “il programma potrebbe cambiare ancora fino all’ultimo momento”. Intanto si lavora per riorganizzare gli appuntamenti istituzionali, assicurandosi che tutti i principali interlocutori siano presenti.
Nelle strade di Gerusalemme, il rinvio non ha suscitato particolare scalpore tra i cittadini. “Siamo abituati a questi cambi di programma”, ha commentato un commerciante del quartiere Mahane Yehuda. Più attenzione invece tra gli analisti politici locali, che vedono nel posticipo un segnale della complessità dei rapporti tra le due capitali in questa fase.
Resta alta l’attesa per la visita del segretario di Stato Rubio, vista come un passaggio chiave per il futuro delle relazioni tra Stati Uniti e Israele in un momento pieno di incognite.
