Wall Street in ribasso: Dj perde lo 0,15%, Nasdaq scende dello 0,14%

Wall Street in ribasso: Dj perde lo 0,15%, Nasdaq scende dello 0,14%

Wall Street in ribasso: Dj perde lo 0,15%, Nasdaq scende dello 0,14%

Matteo Rigamonti

Febbraio 23, 2026

New York, 23 febbraio 2026 – Wall Street apre la giornata in lieve ribasso, con i principali indici che segnano qualche passo indietro nelle prime ore di contrattazioni. Alle 15.30 ora italiana, il Dow Jones perde lo 0,15%, fermandosi a 49.560,56 punti. Poco più indietro il Nasdaq, che cede lo 0,14% a 22.861,28 punti, mentre lo S&P 500 chiude a 6.905,94 punti, in calo dello 0,05%. Un inizio prudente, che traduce l’incertezza degli investitori in un momento delicato per l’economia americana.

Mercati in affanno tra attese e dati in arrivo

La giornata si apre all’insegna della cautela tra i trader. Dopo una settimana chiusa con segnali contrastanti, i primi scambi mostrano una certa tensione. Gli esperti di Morgan Stanley sottolineano come “gli investitori stiano cercando di capire quali saranno le prossime mosse della Federal Reserve”. Nei prossimi giorni infatti la banca centrale dovrà decidere sulla politica dei tassi d’interesse. Non solo: gli occhi sono puntati anche sui dati sull’inflazione, in arrivo a fine settimana. Un dato fondamentale per capire come si muoverà la Fed.

Fed e trimestrali: il doppio nodo che frena il mercato

A tenere banco sono due incognite principali. Da una parte, la possibilità che la stretta monetaria duri più del previsto – una voce che gira ormai con insistenza tra le grandi banche – mantiene alta la tensione. Dall’altra, è iniziata la stagione delle trimestrali, con oggi sotto i riflettori i risultati di colossi come Nvidia e Meta Platforms. “Il mercato è in attesa di segnali chiari dalle big tech”, spiega John Miller, strategist di JP Morgan, raggiunto poco dopo l’apertura. “Un rallentamento sugli utili potrebbe mettere pressione agli indici più legati alla tecnologia”.

Titoli in movimento: finanza in calo, tech sotto osservazione

Guardando più da vicino, i titoli finanziari partono deboli. Bank of America e Goldman Sachs segnano variazioni negative, anche se contenute, nelle prime battute. Più evidente il calo per alcuni titoli tech: Apple perde lo 0,3% in apertura, mentre Alphabet resta stabile. Nel comparto energetico, ExxonMobil registra un lieve rialzo (+0,1%), spinta dal prezzo del petrolio WTI che supera quota 78 dollari al barile.

I mercati guardano oltre i confini nazionali

Non sono solo i fattori interni a pesare sull’umore di Wall Street. Le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sulla crescita globale tengono alta l’attenzione. “Il rischio geopolitico resta molto alto”, racconta un trader della Borsa di New York durante una pausa vicino a Wall Street. In particolare, le notizie da Gaza e dal Mar Rosso continuano a condizionare le scelte degli investitori istituzionali, che preferiscono mantenere una posizione cauta in attesa di sviluppi più chiari.

Volatilità in vista: cosa aspettarsi dal pomeriggio

Le prime stime degli operatori indicano una seduta all’insegna della volatilità. Tutto dipenderà dai dati macroeconomici in uscita nel pomeriggio e dalle parole dei membri della Federal Reserve. “Il mercato sembra voler prendersi una pausa”, osserva un analista di Citi, “in attesa di capire se il ciclo di rialzo dei tassi stia davvero per concludersi”.

La parola d’ordine resta prudenza

In sintesi, l’avvio in negativo di Wall Street riflette un mix di fattori: l’attesa per le decisioni della Fed, i risultati aziendali imminenti e un contesto internazionale ancora incerto. Gli investitori restano in attesa, pronti a reagire a ogni segnale che arrivi da Washington o dai grandi gruppi quotati al Nasdaq e al NYSE. Per ora, la parola d’ordine è una sola: prudenza.