Borsa europea in stallo: Londra segna un -0,1% all’apertura

Borsa europea in stallo: Londra segna un -0,1% all'apertura

Borsa europea in stallo: Londra segna un -0,1% all'apertura

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Milano, 24 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno cominciato la settimana senza un orientamento preciso, con i principali mercati del continente che viaggiano su binari diversi. A fare la voce grossa è stata Madrid, che nelle prime ore ha guadagnato lo 0,4%, mentre Francoforte ha segnato il calo più netto, perdendo lo 0,6%. Nel mezzo, Londra, Parigi e Amsterdam hanno registrato movimenti più contenuti, oscillando tra lievi ribassi e stabilità.

Mercati europei: nessuna direzione chiara

Alle 9.15, all’inizio degli scambi, è apparso subito chiaro che la giornata sarebbe stata incerta. La Borsa di Madrid ha mostrato un pizzico di ottimismo in più, spinta dai dati economici spagnoli migliori del previsto e da un buon andamento del settore bancario. “C’è prudenza, ma anche qualche segnale positivo dal settore finanziario”, ha raccontato un trader di una banca d’investimento spagnola.

Diversa la situazione a Francoforte, dove il Dax ha perso subito lo 0,6%. A pesare sono le incertezze sull’economia tedesca e le tensioni geopolitiche che continuano a condizionare il morale degli investitori. “Il mercato tedesco soffre ancora per i problemi dell’industria manifatturiera”, ha spiegato un analista locale, sottolineando come la volatilità resti alta.

Londra, Parigi e Amsterdam: piccoli scossoni

Londra ha aperto in modo incerto e poi si è assestata su un leggero ribasso dello 0,1%. La City guarda con attenzione alle prossime mosse della Bank of England e ai dati sull’inflazione in arrivo nei prossimi giorni. “C’è molta attesa per capire se la banca centrale cambierà i tassi”, ha detto un gestore di fondi londinese poco dopo l’apertura.

Situazione simile a Parigi e Amsterdam, entrambe in calo dello 0,2%. A Milano, invece, l’indice principale si è mosso intorno alla parità, con scambi poco vivaci e pochi spunti dai titoli più importanti. Secondo alcuni operatori, il clima resta prudente in attesa di novità sia dall’economia sia dalle prossime trimestrali delle società.

Fattori di incertezza che frenano gli investitori

Gli esperti concordano: il quadro è ancora fragile. A pesare sulle scelte degli investitori ci sono le incertezze sull’economia globale, le tensioni geopolitiche – soprattutto nel Mar Rosso e in Ucraina – e le aspettative sulle politiche delle banche centrali. “Il mercato si muove a vista”, ha riassunto un broker di Francoforte, “e ogni notizia può cambiare rapidamente l’umore degli operatori”.

Anche i volumi restano bassi. A metà mattina, secondo i dati di Borsa Italiana, gli scambi erano sotto la media delle ultime settimane. Segno evidente della prudenza che ancora domina.

Tensione e attesa sui desk delle banche

Nei principali gruppi bancari europei si respira una certa tensione. “Non ci sono eventi forti che spingano il mercato”, ha detto un trader parigino contattato poco dopo le 10. “Tutti aspettano segnali chiari dalle banche centrali e dai dati economici che arriveranno a breve”. A Milano, il clima è simile: “Si lavora molto sui singoli titoli, ma manca una direzione per tutto il mercato”, ha raccontato un gestore di portafoglio italiano.

In attesa di segnali più netti – tra dati economici e decisioni delle autorità monetarie – le Borse europee sembrano destinate a restare in bilico. Gli occhi degli investitori sono puntati sulle prossime mosse di Francoforte, Londra e Wall Street. Solo allora si capirà se questa fase di stallo lascerà spazio a un trend più definito.