Btp e Bund: lo spread si stabilizza a 60,8 punti

Btp e Bund: lo spread si stabilizza a 60,8 punti

Btp e Bund: lo spread si stabilizza a 60,8 punti

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Milano, 24 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund, uno degli indicatori più seguiti dai mercati italiani, ha chiuso oggi praticamente invariato, a 60,8 punti base. Il rendimento del Btp decennale è sceso fino a sfiorare il 3,32%, in una giornata di scambi tranquilli e un clima di prudenza tra gli operatori.

Spread stabile, mercati in attesa

Nel pomeriggio a Piazza Affari, l’attenzione degli investitori è rimasta puntata sul divario tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Lo spread, che misura il rischio percepito sul debito italiano rispetto al Bund tedesco, si è mantenuto su livelli contenuti. Alle 17:30 la distanza tra i due titoli chiudeva a 60,8 punti base. Come sottolineano alcuni analisti di Intesa Sanpaolo, si tratta di “una fase di relativa calma sui mercati obbligazionari europei”.

Rendimenti in lieve calo

Il rendimento del Btp a dieci anni ha segnato un piccolo ribasso, arrivando al 3,32%. Fonti di mercato spiegano che il movimento è legato sia all’andamento dei titoli pubblici nell’Eurozona, sia alle attese sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea. In particolare, l’idea che la BCE mantenga una politica monetaria prudente ha rassicurato gli investitori, spingendo i rendimenti italiani verso il basso.

Operatori più tranquilli, confronto con il passato

“Lo spread attuale è tra i più bassi degli ultimi mesi”, commenta un trader di una banca d’affari milanese. “Se guardiamo ai picchi del 2022-2023, quando il differenziale superava spesso i 200 punti base, oggi la situazione è decisamente più stabile”. Secondo Bloomberg, il rendimento del Bund a dieci anni si è mantenuto intorno al 2,71%, contribuendo a tenere il differenziale su valori contenuti.

Fattori esterni e aste del Tesoro

Anche i fattori internazionali hanno pesato sulla giornata. Le tensioni in Medio Oriente e le incertezze legate alle elezioni Usa hanno spinto molti investitori verso asset più sicuri. Nonostante questo, il debito italiano ha beneficiato della ricerca di rendimenti nell’area euro. “Le ultime aste del Tesoro hanno visto una buona domanda”, conferma una fonte del Ministero dell’Economia. “Il calo dei rendimenti aiuta la sostenibilità del debito pubblico e alleggerisce la pressione sui conti dello Stato”.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Gli esperti restano cauti. “Molto dipenderà dalle decisioni della BCE e dall’andamento dell’economia europea”, spiega Chiara Rossi, economista di Prometeia. “Se l’inflazione rallenterà e la crescita rimarrà debole, potremmo vedere ancora rendimenti bassi e spread contenuti”. Ma non mancano i rischi: tensioni politiche interne o shock esterni potrebbero riportare volatilità sui mercati.

Impatto su famiglie e imprese

Lo spread e il rendimento dei Btp non sono solo numeri per gli addetti ai lavori. Influenzano mutui, prestiti e il costo del denaro per le famiglie e le imprese italiane. Un differenziale basso aiuta a mantenere il credito più accessibile e riduce il costo del debito pubblico. “Per ora la situazione è sotto controllo”, dice un funzionario di Bankitalia. “Ma basta poco per cambiare tutto”.

In sintesi, la seduta di oggi si chiude con un clima di relativa tranquillità sui mercati obbligazionari italiani. Lo spread Btp-Bund resta sotto la lente, ma – almeno per ora – non preoccupa gli operatori.