De Angelis: l’impatto del decreto bollette di Enel sfiora i 1,8 miliardi di euro

De Angelis: l'impatto del decreto bollette di Enel sfiora i 1,8 miliardi di euro

De Angelis: l'impatto del decreto bollette di Enel sfiora i 1,8 miliardi di euro

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Roma, 24 febbraio 2026 – L’impatto del decreto bollette sul gruppo Enel si aggirerà intorno ai 2 miliardi di euro, ma l’azienda ha già messo in campo misure per tamponare quasi del tutto questa perdita. A spiegarlo oggi è stato Stefano De Angelis, Chief Financial Officer di Enel, durante il Capital Markets Day nella sede romana della multinazionale dell’energia, dove è stato presentato il nuovo piano strategico 2026-2028. “Parliamo di 1,8 miliardi di impatto netto”, ha chiarito De Angelis, “perché abbiamo già introdotto contromisure che ne compensano gran parte”.

Decreto bollette: Enel quantifica i danni e annuncia le contromisure

Il riferimento è al recente provvedimento del governo che ha introdotto nuove tasse sugli extra-profitti delle aziende energetiche. Secondo il management di Enel, il decreto peserà sui conti del gruppo per circa 2 miliardi di euro. Ma la società ha già attivato una serie di interventi — tra tagli ai costi e revisione degli investimenti — che dovrebbero limitare l’effetto a 1,8 miliardi.

De Angelis ha sottolineato che queste misure sono “già inserite nel piano industriale”, segno che il gruppo si era preparato a un aumento della pressione fiscale. “Abbiamo lavorato in anticipo”, ha detto il CFO, “e questo ci permette di tenere sotto controllo le ricadute sulle nostre performance”.

Utile netto sotto pressione: il 2028 sarà l’anno più difficile

Guardando ai numeri, De Angelis ha stimato un impatto sull’utile netto di circa 300 milioni nell’anno peggiore, il 2028, quando scadrà l’agevolazione fiscale legata all’Irap, che invece sarà ancora attiva fino al 2027. Questo renderà il 2028 particolarmente impegnativo per i conti di Enel.

Nonostante questo, il nuovo piano strategico punta comunque a far crescere gli investimenti nelle rinnovabili e nelle reti, con un occhio attento a efficienza e sostenibilità. “Anche con queste nuove tasse, continuiamo a scommettere su innovazione e transizione energetica”, ha ribadito De Angelis davanti agli analisti collegati in streaming e ai giornalisti in sala.

Mercati e investitori: reazioni attente dopo l’annuncio

L’effetto del decreto era atteso dagli operatori finanziari, che da settimane seguivano con attenzione le mosse del governo e le possibili conseguenze per i grandi gruppi energetici. In Borsa, il titolo Enel ha aperto in calo, segnando intorno alle 9.30 un -0,7%, per poi recuperare terreno nel corso della mattinata.

Secondo alcuni analisti presenti all’evento, la chiarezza con cui il management ha spiegato le misure di copertura ha rassicurato gli investitori. “Il mercato temeva un colpo più duro”, ha commentato un gestore di una banca d’affari italiana. “Sapere che Enel ha già messo in campo contromisure concrete è un segnale importante”.

Norme in evoluzione e futuro del settore energia

Il decreto bollette è solo l’ultimo di una serie di interventi normativi che negli ultimi mesi hanno cambiato le regole fiscali per le utility italiane. Il governo cerca di recuperare risorse dagli extra-profitti legati all’aumento dei prezzi dell’energia, mentre le aziende chiedono regole chiare e stabili per pianificare i loro investimenti.

“Serve un orizzonte certo”, ha ribadito De Angelis rispondendo a una domanda sulle prospettive future. “Solo così potremo continuare a investire in infrastrutture e innovazione”. Il piano Enel 2026-2028 prevede oltre 20 miliardi di euro in investimenti, con una quota crescente destinata alle energie rinnovabili e alla digitalizzazione della rete.

Prossimi passi: attesa per chiarimenti dal governo

Nei prossimi mesi si aspettano nuovi dettagli dal governo su come verrà applicato il decreto bollette. Le associazioni di categoria hanno già chiesto tavoli di confronto per discutere eventuali modifiche e proteggere la competitività delle imprese italiane.

Intanto, Enel si prepara a un triennio complicato, ma pieno di sfide. “Abbiamo gli strumenti per affrontare questa fase”, ha concluso De Angelis. “La priorità resta mantenere solidità finanziaria e crescita sostenibile”.