FiberCop e Tim: il via libera dell’antitrust e gli impegni che cambiano le regole del gioco

FiberCop e Tim: il via libera dell'antitrust e gli impegni che cambiano le regole del gioco

FiberCop e Tim: il via libera dell'antitrust e gli impegni che cambiano le regole del gioco

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Milano, 24 febbraio 2026 – L’Antitrust ha chiuso il caso sul Master Service Agreement (MSA) tra FiberCop e TIM, accettando gli impegni proposti dalle due società dopo la separazione della rete, avvenuta nel luglio 2024. La decisione è stata comunicata questa mattina con una nota ufficiale, a conclusione di una lunga consultazione che ha coinvolto operatori, associazioni di categoria e l’AgCom. L’obiettivo? Trovare un giusto equilibrio tra concorrenza e investimenti nel mondo delle telecomunicazioni.

Antitrust chiude il caso: cosa cambia per il mercato delle reti

Il procedimento era partito subito dopo la scissione della rete TIM e la nascita di FiberCop, la nuova società che gestisce e sviluppa l’infrastruttura. Al centro dell’attenzione c’era proprio il Master Service Agreement, l’accordo che regola i rapporti tra TIM, ancora il principale operatore, e FiberCop.

Nella nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si legge che gli impegni presi dalle due aziende sono “idonei a garantire la concorrenza nei mercati al dettaglio e all’ingrosso”, senza però mettere a rischio gli investimenti futuri. Un equilibrio delicato, come spiegano fonti vicine alla vicenda: “Il pericolo era che una regolamentazione troppo rigida potesse bloccare lo sviluppo delle reti ultraveloci”, ha commentato un esperto del settore.

Il ruolo decisivo dell’AgCom e il market test

Durante l’istruttoria, l’AgCom è stata consultata più volte per valutare l’impatto degli impegni proposti. La fase si è svolta anche attraverso un market test, in cui sono stati raccolti pareri e osservazioni da parte degli altri operatori attivi nel mercato italiano.

“Abbiamo lavorato per trovare la soluzione migliore”, si legge nella nota dell’Antitrust, “che tutelasse la concorrenza e allo stesso tempo mantenesse gli incentivi agli investimenti”. Non era una strada facile, soprattutto dopo le tensioni nate durante la scissione della rete TIM. Alcuni operatori alternativi avevano espresso dubbi su possibili vantaggi per l’ex monopolista, mentre altri chiedevano regole chiare per pianificare i loro investimenti a lungo termine.

Gli impegni di FiberCop e TIM: le novità sul tavolo

Gli impegni accettati dall’Antitrust prevedono misure per rendere più trasparente e non discriminatorio l’accesso alla rete. In particolare, fonti vicine al dossier confermano l’introduzione di garanzie sull’equità dei prezzi che FiberCop applicherà agli altri operatori, insieme a controlli periodici da parte delle autorità.

“L’obiettivo era evitare che TIM potesse conservare un vantaggio indiretto grazie alla gestione della rete”, spiega un rappresentante di una delle principali associazioni di categoria. Dopo settimane di confronto serrato, è arrivato il via libera. Resta però da vedere come si tradurranno questi impegni nel mercato nei prossimi mesi.

Le reazioni degli operatori e le sfide future

Le prime risposte dagli operatori sono prudenti. “Aspettiamo di capire come saranno messe in pratica le nuove regole”, racconta un manager di un operatore alternativo, contattato nel primo pomeriggio. Per molti osservatori, la chiusura del procedimento è un passo avanti verso un mercato italiano delle telecomunicazioni più aperto. Ma servirà tempo per capire se gli impegni presi basteranno a far crescere davvero la concorrenza.

Intanto, il settore punta già alle prossime sfide: portare la fibra ottica nelle zone meno servite e rilanciare gli investimenti in innovazione. “Il vero test sarà la capacità di attirare capitali, sia privati che pubblici”, sottolinea un analista del settore. Solo i numeri sulle nuove attivazioni e sui prezzi potranno dire se la strada scelta è quella giusta.

Concorrenza e investimenti: il difficile equilibrio

La chiusura del procedimento Antitrust su FiberCop e TIM segna un momento importante per il mercato italiano delle telecomunicazioni. Ora resta da vedere se le misure adottate favoriranno davvero una concorrenza più aperta, senza rallentare lo sviluppo delle infrastrutture digitali. Gli occhi di operatori e consumatori restano puntati sulle prossime mosse delle autorità e delle aziende coinvolte.