‘Goat’ conquista il box office Usa superando Come tempestose

'Goat' conquista il box office Usa superando Come tempestose

'Goat' conquista il box office Usa superando Come tempestose

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Los Angeles, 24 febbraio 2026 – Nel weekend appena passato, il box office nordamericano ha vissuto una sfida serrata tra generi e gusti diversi. A imporsi ancora una volta è stato “Goat – Sogna in grande”, il film d’animazione firmato da Sony Pictures Animation e dalla star NBA Stephen Curry. Il lungometraggio ha incassato 17 milioni di dollari tra venerdì e domenica, confermandosi in vetta alla classifica. Anche se ha segnato un calo del 36% rispetto al debutto della scorsa settimana, questo risultato rafforza il ruolo dei film per famiglie in un mercato che fatica ancora a trovare stabilità dopo la pandemia.

“Goat – Sogna in grande”: la capretta Will conquista il pubblico

Al centro della storia c’è Will, una capretta determinata che, contro ogni previsione, guida la sua squadra di “pallaruggente” verso il titolo. Un racconto sportivo che ha saputo catturare spettatori di tutte le età. Il film ha già incassato 58 milioni di dollari tra Stati Uniti e Canada, superando i 102 milioni nel mondo. “Volevamo raccontare una storia di coraggio e inclusione,” ha detto Curry durante la presentazione a Los Angeles. Il successo di “Goat” – spiegano gli esercenti – dimostra quanto siano ancora centrali i film per famiglie, soprattutto in un momento in cui gli adulti non tornano in sala con la stessa frequenza di prima.

“Cime tempestose”: Margot Robbie e Jacob Elordi brillano all’estero

Dietro all’animazione si piazza il gotico romantico di “Cime tempestose”, firmato da Emerald Fennell e interpretato da Margot Robbie e Jacob Elordi. Il film ha incassato 14,2 milioni di dollari nel weekend negli Stati Uniti, con un calo del 57% rispetto all’esordio, arrivando a un totale domestico di 60 milioni. Ma è fuori dal Nord America che la passione tra Heathcliff e Cathy prende davvero forza: la produzione comunica un incasso di 40,5 milioni nel weekend internazionale, per un totale globale di 152 milioni in 77 mercati, Italia inclusa. “Il pubblico europeo si è lasciato trascinare dall’atmosfera cupa e dai paesaggi brumosi,” ha raccontato Fennell in un’intervista a Variety.

Il mercato in cifre: cresce ma è ancora lontano dai tempi pre-pandemia

Nel complesso, il weekend nordamericano ha portato a casa poco più di 79 milioni di dollari, segnando un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Con questo risultato, il totale annuale del box office 2026 ha superato quota 1,05 miliardi di dollari, con un +7% rispetto all’anno scorso. Gli esperti però avvertono: il mercato non ha ancora raggiunto i livelli di prima della pandemia. “La ripresa è lenta e i film per famiglie restano la spina dorsale per attirare spettatori,” ha commentato un portavoce della National Association of Theatre Owners.

Debutta “I Can Only Imagine 2”, conferme per crimine e sopravvivenza

Al terzo posto fa il suo ingresso “I Can Only Imagine 2”, sequel ispirato alla vita di Bart Millard dei MercyMe. Il film, prodotto da Lionsgate e Kingdom Story, ha raccolto 8 milioni di dollari, con un successo particolare nella Bible Belt – le zone del Sud e del Midwest dove il pubblico religioso è molto presente. “Abbiamo sentito una forte connessione con la comunità,” ha detto Millard durante una proiezione a Nashville.

Al quarto posto troviamo “Crime 101 – La strada del crimine”, thriller di Bart Layton con Chris Hemsworth, Halle Berry e Mark Ruffalo: il film ha incassato 5,77 milioni nel weekend, per un totale di 24,7 milioni in due settimane. Chiude la top five il survival thriller “Send Help” di Sam Raimi, con Rachel McAdams e Dylan O’Brien: altri 4,5 milioni nel fine settimana, per un totale di 55,5 milioni in quattro settimane.

Il pubblico torna in sala, ma la sfida resta aperta

Sabato sera, le code davanti ai cinema di Los Angeles e New York hanno fatto capolino di nuovo, raccontano i gestori, anche se non ai livelli di un tempo. “C’è voglia di normalità,” ammette un addetto alle casse del TCL Chinese Theatre. Eppure, è proprio in questi momenti che si capisce quanto il cinema sia ancora un luogo sociale insostituibile. Ora la vera sfida per gli esercenti sarà mantenere l’attenzione alta con film capaci di parlare a pubblici diversi, alternando animazione, grandi romanzi e storie vere.