Marito accoltellato dalla moglie dopo una partita: l’inferno in salotto di Atalanta-Napoli

Marito accoltellato dalla moglie dopo una partita: l'inferno in salotto di Atalanta-Napoli

Marito accoltellato dalla moglie dopo una partita: l'inferno in salotto di Atalanta-Napoli

Matteo Rigamonti

Febbraio 24, 2026

Napoli, 24 febbraio 2026 – Una serata di calcio finita in tragedia familiare a Capodimonte. Un uomo di 40 anni è stato accoltellato dalla moglie dopo una lite scoppiata al termine della partita Atalanta-Napoli. A ricostruire i fatti sono stati i carabinieri, che parlano di un malinteso alla base dell’aggressione: l’uomo inveiva contro l’arbitro per un rigore annullato dal Var, ma la moglie ha pensato che quegli insulti fossero rivolti a lei. In pochi minuti, la discussione è degenerata, trasformando una serata tranquilla in un episodio di violenza domestica.

La lite esplode davanti alla tv

Erano circa le 19.30 quando, in un appartamento al terzo piano di via Capodimonte, le urla hanno rotto il silenzio della domenica. Sullo schermo scorrevano le immagini di Atalanta-Napoli, seguita con passione dal quarantenne. Il momento che ha fatto scattare tutto è stato il rigore tolto ai partenopei dopo l’intervento del Var, per un contatto tra Hien e Hojlund. L’uomo, tifoso azzurro, ha cominciato a sfogarsi contro la tv con parole dure. “Non ce l’avevo con lei”, ha poi spiegato ai carabinieri. Ma la moglie, 35 anni, ha preso quegli insulti come un attacco personale.

Dalle parole ai coltelli: l’escalation in pochi minuti

Le tensioni sono subito salite. Secondo le prime testimonianze, la donna ha urlato: “Vai via o ti accoltello”. Il marito non ha reagito, forse pensando fosse solo rabbia passeggera. Ma la situazione è degenerata rapidamente: lei ha afferrato un paio di forbici e le ha lanciate contro di lui, senza colpirlo. Poi è corsa in cucina e ha preso un coltello. Il primo colpo, diretto al fianco sinistro, è andato a vuoto. Ma il secondo è stato fatale: ha colpito il fianco destro dell’uomo.

La chiamata disperata al 112

Ferito e sanguinante, l’uomo è riuscito a chiamare il 112. “Aiuto, mi ha accoltellato”, ha detto agli operatori del 112 e del 118. Nel frattempo, la donna continuava a scagliare oggetti contro di lui: piatti, posate, persino un altro coltello che si è conficcato nel muro del soggiorno. Quando i carabinieri di Capodimonte sono arrivati, hanno trovato la lama ancora piantata nell’intonaco e la donna in preda a una forte agitazione.

Arrestata la donna: le accuse

La 35enne è stata arrestata per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Durante la perquisizione, i militari hanno trovato nella sua borsa altre tre lame, tra cui un apriostriche, e l’hanno denunciata anche per porto di oggetti atti a offendere. L’uomo è stato portato d’urgenza all’Ospedale del Mare: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Indagini in corso e il clima in famiglia

Gli investigatori stanno cercando di capire cosa abbia portato a questa tragedia. I vicini raccontano di urla frequenti dalla casa, soprattutto durante le partite del Napoli. “Si sentivano spesso litigare”, ha detto una residente. Nessuno però si aspettava che la situazione potesse arrivare a tanto. I carabinieri stanno ascoltando testimoni e raccogliendo prove per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Una ferita aperta: la violenza in famiglia

Il caso di Capodimonte riporta al centro il tema della violenza domestica e di come tensioni apparentemente piccole possano esplodere in modo violento. “Bisogna saper cogliere i segnali di disagio nelle famiglie”, ha commentato una fonte vicina agli inquirenti. Intanto, la donna resta in stato di fermo, mentre il marito, ancora sotto osservazione, sarà ascoltato nei prossimi giorni per chiarire ogni dettaglio di questa drammatica vicenda.