Hong Kong, 24 febbraio 2026 – I mercati azionari in Asia e nel Pacifico hanno vissuto una giornata incerta, senza una direzione precisa. A pesare è stata la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha annullato il sistema dei dazi voluto dall’ex presidente Donald Trump. La sentenza, arrivata nella notte italiana, ha subito influenzato le borse dell’Estremo Oriente, già condizionate da chiusure e festività.
Corte Suprema Usa boccia i dazi: mercati senza punti di riferimento
La notizia sulla cancellazione delle tariffe commerciali Usa, inizialmente al 10% e poi salite al 15%, ha sorpreso molti operatori. “Non ci aspettavamo una decisione così netta e così in fretta”, ha detto un analista di Nomura a Hong Kong, evidenziando come ora gli investitori siano fermi, in attesa di capire cosa farà Washington. La sentenza, secondo le agenzie americane, mette in discussione la linea protezionista adottata dalla Casa Bianca negli ultimi mesi.
Festività in Asia: Tokyo e Cina ferme, Hong Kong vola
In questo quadro, le borse asiatiche principali hanno registrato movimenti limitati. Tokyo e le piazze cinesi di Shanghai e Shenzhen sono rimaste chiuse per il Capodanno lunare, lasciando il palcoscenico a Hong Kong, che ha lavorato regolarmente. L’indice Hang Seng si avvia a chiudere con un rialzo del 2,5%, spinto soprattutto dai titoli tecnologici e finanziari. “Il clima è ancora incerto, ma la sentenza della Corte Suprema potrebbe aprire una fase di distensione nei rapporti commerciali”, ha spiegato un trader locale.
Andamento misto: Seul in crescita, Sydney in calo
Fuori da Hong Kong, i movimenti sono stati più contenuti. Seul ha segnato un aumento dello 0,6%, grazie soprattutto ai titoli dell’elettronica e dell’automotive. In controtendenza, invece, Sydney ha chiuso in calo dello stesso valore, lo 0,6%. Gli operatori australiani hanno spiegato che l’incertezza globale continua a influenzare le scelte degli investitori, soprattutto dopo la volatilità vista nelle ultime settimane.
Singapore e Mumbai: piccoli rialzi, Europa in attesa
Anche la borsa di Singapore ha segnato un lieve progresso, con un +0,2% a metà seduta. Più vivace la piazza di Mumbai, che ha chiuso con un +0,4%. “Il mercato indiano segue con attenzione quello che succede fuori, ma resta sostenuto dai dati economici interni”, ha commentato un gestore di fondi locale. In Europa, i future sulle principali piazze – Milano, Francoforte e Parigi – sono piatti, a indicare un’attesa prudente da parte degli investitori.
Operatori in allerta: tutti gli occhi su Washington
In questa fase, la parola d’ordine è prudenza. Gli operatori aspettano segnali più chiari dalla politica commerciale americana. “Solo quando sarà definito il quadro normativo potremo capire se si apre una nuova fase nei rapporti tra Stati Uniti e Asia”, ha confidato un broker di Singapore. Nel frattempo, la volatilità rimane sotto controllo, ma il clima è di attesa. Nessun segnale forte dai volumi di scambio, che restano nella media delle ultime settimane.
Prospettive incerte: mercati asiatici sospesi tra attesa e cautela
La giornata si chiude senza grandi scossoni per i mercati asiatici, fatta eccezione per Hong Kong, che beneficia della riapertura dopo le festività e della speranza di una tregua commerciale. Rimane però l’incognita sulle prossime mosse degli Stati Uniti: la sentenza della Corte Suprema potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione nei rapporti economici globali, ma per ora gli investitori preferiscono non muoversi. “Ci vorrà tempo per capire gli effetti reali”, ha concluso un analista di Tokyo, raggiunto telefonicamente nel tardo pomeriggio.
