Roma, 24 febbraio 2026 – Asstra e Sviluppo Lavoro Italia hanno presentato oggi, nella sede di piazza Cola di Rienzo, i primi risultati concreti del protocollo d’intesa firmato lo scorso ottobre. L’obiettivo è chiaro: mettere in contatto chi cerca lavoro con chi lo offre, ridurre il divario tra competenze richieste e disponibili e migliorare la preparazione del personale nel trasporto pubblico locale. L’incontro, iniziato alle 10.30, ha visto la partecipazione dei vertici delle due organizzazioni e di molti rappresentanti delle aziende associate, pronti a discutere strumenti e opportunità per affrontare i cambiamenti in corso nel settore.
Il futuro del trasporto pubblico passa dal confronto
Dopo i saluti iniziali del presidente di Asstra, Andrea Gibelli, e della presidente di Sviluppo Lavoro Italia, Paola Nicastro, è iniziato il cuore dell’incontro con gli interventi dei team tecnici. Al centro del dibattito, la necessità di rispondere in fretta alle esigenze delle imprese, facendo un’attenta analisi dei bisogni professionali e avviando percorsi formativi in modalità duale, che combinano scuola e lavoro. “Con l’incontro di oggi entriamo nel vivo dell’accordo”, ha detto Gibelli. “Le grandi trasformazioni, dalla tecnologia ai nuovi modelli organizzativi, richiedono figure sempre più qualificate. Questo confronto diretto con le associate serve proprio a calibrare al meglio gli interventi”.
Strumenti concreti per ridurre il gap tra domanda e offerta
La mattinata ha segnato un momento importante per spiegare nel dettaglio le opportunità e gli strumenti nati dal protocollo. I tecnici di Sviluppo Lavoro Italia hanno illustrato come si useranno strumenti avanzati di labour market intelligence per capire come cambia il mercato del lavoro e quali figure servono di più alle aziende. “Ora parte un lavoro strutturato per analizzare l’evoluzione del settore e i bisogni professionali”, ha spiegato Paola Nicastro. L’obiettivo è “trasformare queste analisi e il dialogo con le imprese in azioni concrete per ridurre il divario tra domanda e offerta e accompagnare il settore nella transizione ecologica e digitale”.
Esperienze dal territorio e formazione in azione
Non sono mancati esempi pratici: Carlo Poledrini, direttore centrale di Arst Spa, e Marco Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità Spa, hanno raccontato alcune iniziative già attive nelle loro aziende. Dai percorsi formativi duali all’inserimento di giovani diplomati, le loro testimonianze hanno mostrato come la collaborazione tra aziende e mondo della formazione porti risultati concreti. “Solo così – ha sottolineato Poledrini – si risponde davvero alle esigenze del territorio”. Medeghini ha invece sottolineato l’importanza di “un dialogo continuo con scuole tecniche e ITS”, per costruire un percorso integrato che guidi i giovani verso un lavoro stabile.
Imprese e istituzioni, un lavoro a più mani
Nel pomeriggio si è aperto un confronto diretto con le aziende presenti. Un momento utile per raccogliere aspettative, priorità e suggerimenti concreti. La sfida, hanno spiegato i partecipanti, è non limitarsi a osservare i cambiamenti ma dare alle aziende gli strumenti per affrontarli e guidarli. “L’intesa è uno strumento strategico per rispondere alla domanda di nuove professionalità”, ha ribadito Nicastro, “e allo stesso tempo rafforzare le vie d’accesso dei giovani al mondo del lavoro”.
Costruire una filiera formativa che funziona
L’incontro di oggi è solo il primo passo di un percorso che punta a creare una filiera formativa integrata, in grado di generare lavoro stabile e qualificato. Il nodo resta quello delle competenze, viste come leva fondamentale per innovare e rendere competitivo tutto il settore del trasporto pubblico locale. In questo quadro, i percorsi duali e gli ITS sono considerati strumenti chiave per rispondere in tempi rapidi alle esigenze del sistema produttivo.
Il prossimo passo? Proseguire su questa strada con incontri regolari e un monitoraggio costante dei risultati. Perché – come ha confidato un tecnico in sala – “solo ascoltando davvero le aziende si può costruire una mobilità all’altezza delle sfide che ci aspettano”.
