Parma festeggia mezzo secolo di ‘Novecento’: un viaggio nel capolavoro di Bertolucci

Parma festeggia mezzo secolo di 'Novecento': un viaggio nel capolavoro di Bertolucci

Parma festeggia mezzo secolo di 'Novecento': un viaggio nel capolavoro di Bertolucci

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Parma, 24 febbraio 2026 – “Novecento” di Bernardo Bertolucci compie cinquant’anni e Parma lo celebra con una mostra dal 27 marzo al 26 luglio al Palazzo del Governatore. L’esposizione promette di restituire tutta la forza e la complessità di uno dei film più discussi del cinema italiano. L’iniziativa è promossa dal Comune di Parma e dalla Fondazione Bertolucci, con la cura di Gabriele Pedullà e della casa editrice Electa. A sostenerla, la Regione Emilia-Romagna insieme a importanti realtà locali come Iren, Smeg e Barilla.

“Novecento”, un film che ha fatto epoca

Il film debuttò al pubblico nel maggio 1976, al 29° Festival di Cannes, per arrivare nelle sale italiane a settembre dello stesso anno. Fin da subito, “Novecento” è stato un classico contemporaneo, ma anche fonte di accesi dibattiti. “C’era chi lo considerava un capolavoro, altri invece non lo capivano proprio”, ricorda un critico parmigiano, che allora aveva appena vent’anni. Con i suoi 317 minuti nella versione originale, il film racconta mezzo secolo di storia italiana attraverso le vite intrecciate di Olmo Dalcò e Alfredo Berlinghieri, nati nella stessa corte della Bassa Padana all’inizio del Novecento.

La mostra: tra storia, memoria e arte

Curata da Pedullà, la mostra si articola in quattro grandi sezioni che accompagnano il visitatore nella nascita di “Novecento” e nel suo impatto artistico. Tra materiali mai visti, testimonianze d’epoca e opere pittoriche, il percorso cerca di restituire non solo il lavoro dietro le quinte, ma anche l’atmosfera culturale degli anni Settanta. “Abbiamo voluto raccontare non solo il film, ma anche il decennio che lo ha generato”, ha spiegato Pedullà durante la presentazione alla stampa. In esposizione, fotografie di scena, lettere tra Bertolucci e i suoi collaboratori, bozzetti originali dei costumi e una selezione di manifesti da tutto il mondo.

Eventi per tutti i gusti

Il ricco programma di eventi, ideato da Fondamenta e sostenuto da Fondazione Cariparma, spazia dalla poesia al teatro, passando per la letteratura e la musica. Ci saranno incontri con studiosi, proiezioni speciali e letture pubbliche. Tra gli ospiti attesi, registi, attori e critici che hanno lavorato con Bertolucci o che hanno studiato la sua opera. “Sarà un’occasione per riflettere su cosa ha significato ‘Novecento’ per il cinema italiano e per la cultura del nostro Paese”, ha detto uno degli organizzatori.

“Novecento” come chiave per leggere il secolo breve

La mostra offre anche uno sguardo sul Novecento come secolo, proponendo una riflessione sulle utopie e le tensioni che hanno segnato Italia ed Europa. Il film, ambientato tra il 1900 e il 1945, diventa così uno specchio per leggere la storia sociale, politica e culturale del Paese. “Rivedere oggi ‘Novecento’ significa confrontarsi con le grandi domande del nostro passato recente”, ha sottolineato un docente dell’Università di Parma durante un’anteprima riservata agli addetti ai lavori.

Un omaggio a Parma e alla famiglia Bertolucci

Infine, non manca un tributo al territorio: Parma e provincia sono la terra d’origine della famiglia Bertolucci. Il poeta Attilio, insieme ai figli Giuseppe e Bernardo, ha creato un vero “genius loci” che si percepisce ancora nelle vie della città. La mostra vuole valorizzare questo legame profondo tra arte, cinema e territorio. “Bertolucci era molto legato a questi luoghi”, ha ricordato il sindaco durante la conferenza stampa. “Questa celebrazione è anche un modo per restituire a Parma una parte importante della sua storia”.

L’appuntamento è fissato: dal 27 marzo al 26 luglio, il Palazzo del Governatore diventerà un luogo di memoria viva, dove passato e presente si incontrano attraverso le immagini e le parole di uno dei grandi maestri del cinema italiano.