Sparisce dopo aver mangiato al ristorante: un anno di punizione e il mistero della sua fuga a Pavia

Sparisce dopo aver mangiato al ristorante: un anno di punizione e il mistero della sua fuga a Pavia

Sparisce dopo aver mangiato al ristorante: un anno di punizione e il mistero della sua fuga a Pavia

Matteo Rigamonti

Febbraio 24, 2026

Vigevano, 24 febbraio 2026 – Una donna di 40 anni è stata colpita da un provvedimento di Daspo Willy gastronomico dopo aver consumato un pasto completo in un ristorante di Vigevano, lo scorso 18 dicembre, senza pagare il conto da 70 euro. La misura, notificata dagli agenti del commissariato locale, le impedirà per un anno di mettere piede in qualsiasi ristorante della provincia di Pavia. Un caso che ha fatto discutere residenti e operatori del settore, inserendosi nelle nuove strategie delle forze dell’ordine per contrastare le truffe ai danni dei locali.

Fuga dopo la cena e promessa non mantenuta

La sera del 18 dicembre, secondo quanto ricostruito dalla polizia, la donna si è seduta in un noto ristorante di Vigevano e ha ordinato un pasto completo, senza destare sospetti. Solo al momento di pagare il conto, però, è successo qualcosa: si è alzata e, con una scusa, ha lasciato il locale. Il marito della titolare, vedendola uscire di corsa, l’ha inseguita a piedi lungo via Dante. Raggiunta poco lontano, la donna ha spiegato di aver dimenticato il portafogli a casa e ha promesso di tornare entro sera a saldare il conto. Una promessa che però non è mai stata mantenuta.

Telecamere e indagini: la donna già nota alle forze dell’ordine

I proprietari, dopo aver aspettato invano, hanno denunciato l’accaduto alla polizia. Gli agenti del commissariato di Vigevano hanno subito dato un’occhiata ai filmati delle telecamere interne del ristorante, riuscendo rapidamente a identificare la donna. Non era la prima volta che si trovava nei guai per fatti simili. È scattata così la denuncia per insolvenza fraudolenta, come previsto dall’articolo 641 del codice penale.

Daspo Willy gastronomico: il divieto per un anno

Oltre alla denuncia, la quarantenne ha ricevuto due misure di prevenzione: un avviso orale e il cosiddetto Daspo Willy. Introdotto nel 2020 dopo l’omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro, questo strumento viene ora usato anche per casi diversi dalla violenza nei locali pubblici. Nel caso di Vigevano, il divieto le impedirà di entrare in tutti i ristoranti della provincia di Pavia per i prossimi dodici mesi. “Serve a proteggere gli esercenti e a scoraggiare comportamenti del genere”, ha spiegato una fonte della questura.

Cosa rischia chi viola il divieto

Il Daspo non è solo un avvertimento. Se la donna dovesse essere sorpresa a cenare in un ristorante della provincia durante il periodo di interdizione, rischierebbe conseguenze molto pesanti: da uno a tre anni di carcere e una multa fino a 24mila euro. “Non è una semplice multa – ha sottolineato un funzionario della polizia – ma una misura penale vera e propria”. I controlli saranno affidati sia alle pattuglie sia ai gestori dei locali, che potranno segnalare eventuali violazioni.

Ristoratori divisi: tra sollievo e preoccupazione

Tra i ristoratori della zona, la vicenda ha suscitato reazioni miste. Alcuni hanno accolto con favore l’intervento delle autorità. “Non è la prima volta che succede una cosa del genere”, ha detto una titolare del centro storico. Altri, invece, temono che misure così rigide possano creare problemi con la clientela abituale. Intanto, secondo la Confcommercio locale, negli ultimi mesi sono cresciute le segnalazioni di clienti che scappano senza pagare.

Un fenomeno in crescita, tra denunce e prevenzione

Il cosiddetto “dine and dash”, cioè consumare senza pagare, non riguarda solo Vigevano. In tutta la provincia di Pavia, negli ultimi sei mesi sono stati registrati almeno dieci casi simili. Le forze dell’ordine invitano i gestori a installare sistemi di videosorveglianza e a segnalare subito ogni episodio sospetto. Solo così, dicono dalla questura, si potrà intervenire davvero e proteggere chi lavora nel settore della ristorazione.

La storia della quarantenne colpita dal Daspo Willy gastronomico resta un caso simbolo. Un episodio che riapre il dibattito sulla sicurezza nei locali e sulle strategie per fermare le piccole truffe che mettono in difficoltà chi lavora ogni giorno dietro un bancone.