Thriller sul mistero della Sindone: un cast stellare con Bova, Ludovica Martino, Arca e Giannini

Thriller sul mistero della Sindone: un cast stellare con Bova, Ludovica Martino, Arca e Giannini

Thriller sul mistero della Sindone: un cast stellare con Bova, Ludovica Martino, Arca e Giannini

Giada Liguori

Febbraio 24, 2026

Bassano del Grappa, 24 febbraio 2026 – Sono partite questa settimana a Bassano del Grappa le riprese di “C14” (titolo provvisorio), un nuovo thriller distopico che mescola mistero, fede e scienza in un’Italia del futuro. Dietro la macchina da presa c’è Antonello Belluco, che firma la sceneggiatura con Giuseppe De Concini. Nel cast spiccano i nomi di Raoul Bova e Ludovica Martino. Un progetto che ha già catturato l’attenzione, grazie anche al coinvolgimento di Rai Cinema e al patrocinio del Comune di Bassano del Grappa.

Tra le colline venete e la Puglia, un mistero che attraversa i secoli

Le prime scene sono state girate proprio tra le dolci colline del Veneto, intorno a Bassano del Grappa. La produzione, affidata a Eriadorfilm con il sostegno del Ministero della Cultura, ha scelto come prima location la Diesel Farm, una tenuta immersa nel verde appena fuori città. “Qui abbiamo trovato l’atmosfera perfetta per una storia che guarda al futuro ma affonda le radici nel nostro passato”, ha raccontato Belluco durante una pausa sul set, mentre la troupe si muoveva tra vigneti e vecchi casali.

Il viaggio del film si sposterà poi in Puglia, dove la Masseria San Domenico farà da sfondo ad alcune sequenze chiave. In tutto, le riprese dureranno quattro settimane e toccheranno alcuni dei luoghi più riconoscibili tra Veneto e Puglia.

Italia 2033: fede, scienza e una reliquia che fa tremare tutti

La storia di “C14” si svolge in un’Italia proiettata al 2033, esattamente duemila anni dopo la morte di Cristo. In questo scenario, Piazza San Pietro si prepara a un evento senza precedenti: l’Ostensione della Sindone, voluta dal Papa in carica. Ma l’equilibrio si rompe quando viene scoperto un medaglione d’oro con il volto di Cristo, identico a quello impresso sulla famosa Sindone di Torino.

“Quel ritrovamento mette in crisi non solo la fede, ma anche le certezze della scienza”, ha spiegato Belluco, sottolineando che il film vuole raccontare “le zone d’ombra tra verità e menzogna”. La protagonista, Giorgia Giani (Ludovica Martino), è una giovane ricercatrice determinata a scoprire la verità. Decide così di sottrarre il medaglione e chiedere aiuto a Tommaso Luraghi (Raoul Bova), docente universitario e esperto di sindonologia, ormai ai margini dell’accademia.

Una corsa senza regole e un cast d’eccezione

Attorno a loro si muove un cast di peso: ci sono Francesco Arca, Giancarlo Giannini, Melissa Satta, Stefano Abbati, Mattia Sbragia ed Elena Majoni. Il medaglione diventa il cuore di una caccia spietata, fatta di società segrete, interessi nascosti e vecchie rivalità. “Non è solo una battaglia tra bene e male – ha detto De Concini – ma una sfida tra ciò che vogliamo credere e quello che preferiamo ignorare”.

Le prime immagini dal set mostrano una produzione attenta ai dettagli: costumi futuristici ma essenziali, scenografie che uniscono elementi antichi e moderni. “Abbiamo lavorato molto per rendere tutto credibile”, ha spiegato uno scenografo, “vogliamo che chi guarda si senta davvero nel 2033, senza però perdere il legame con il presente”.

Un film che conta sul sostegno delle istituzioni

Il progetto ha il patrocinio del Comune di Bassano del Grappa e il supporto del Ministero della Cultura. “Per noi è un orgoglio ospitare una produzione così ambiziosa”, ha detto il sindaco Elena Pavan durante la presentazione ufficiale. Anche Rai Cinema è in campo: “Crediamo sia fondamentale puntare su storie che parlano agli italiani ma anche al pubblico internazionale”, ha spiegato un portavoce.

Le riprese andranno avanti fino a metà marzo, tra Veneto e Puglia. L’uscita è prevista per il prossimo anno, ma già si parla di “C14” come uno dei film più attesi della stagione italiana.