Tragedia in famiglia: neonatо muore dopo una caduta, la madre chiede ai nonni di prendersi cura del fratello

Tragedia in famiglia: neonatо muore dopo una caduta, la madre chiede ai nonni di prendersi cura del fratello

Tragedia in famiglia: neonatо muore dopo una caduta, la madre chiede ai nonni di prendersi cura del fratello

Matteo Rigamonti

Febbraio 24, 2026

Torino, 24 febbraio 2026 – Un bimbo di cinque mesi è morto all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere caduto dalle scale della villetta di famiglia a Pessione di Chieri, sabato pomeriggio, 21 febbraio. La madre, che lo teneva in braccio, ha raccontato agli investigatori di aver avuto un malore e di essere svenuta, facendo così precipitare il piccolo. La procura di Torino sta indagando per capire esattamente cosa sia successo, mentre la procura dei minori ha chiesto che il fratellino di quattro anni venga affidato ai nonni.

Il racconto della madre e l’intervento dei soccorsi

La donna ha spiegato agli inquirenti che tutto è avvenuto in un attimo. “Mi sono sentita male, ho avuto un malore e sono caduta. Il bimbo mi è scivolato di mano. Quando ho ripreso conoscenza, era giù in fondo alle scale”, ha detto durante l’interrogatorio. La scala interna collega il piano notte con la zona giorno della villetta, una casa a due piani nella frazione di Pessione, a sud di Torino.

Ancora sotto choc, è stata la stessa madre a chiamare il 118. I soccorritori della Croce Rossa di Chieri sono arrivati in pochi minuti, trovando il bimbo in arresto cardiaco e la mamma confusa. Il piccolo è stato portato d’urgenza al Regina Margherita e ricoverato in rianimazione pediatrica.

Il decesso dopo due giorni in ospedale

Le condizioni del bambino erano subito apparse gravissime: trauma cranico, lesioni al torace e all’addome. I medici hanno lottato a lungo per salvarlo, ma il piccolo era già in coma quando è arrivato in pronto soccorso. Dopo un primo arresto cardiaco poco dopo il ricovero, ne è arrivato un secondo, fatale, nella notte tra domenica e lunedì. La notizia della sua morte è arrivata ieri mattina, gettando nello sconforto la famiglia e l’intera comunità di Pessione.

I dubbi degli investigatori e la procura dei minori al lavoro

La versione della madre è ora al centro delle verifiche. Domenica sono stati ascoltati entrambi i genitori come persone informate sui fatti. “Stiamo ricostruendo ogni dettaglio – ha detto una fonte vicina all’inchiesta – e aspettiamo l’esito dell’autopsia per capire le cause del decesso”. Nei prossimi giorni toccherà ai medici legali svolgere gli accertamenti tecnici.

A sollevare dubbi è soprattutto la procura dei minori. Secondo quanto riportato da La Stampa, i magistrati hanno chiesto al tribunale di affidare temporaneamente il fratellino di quattro anni ai nonni materni. Una misura precauzionale per tutelare il bambino in attesa che l’inchiesta faccia piena luce su quanto successo.

Una comunità sotto choc e l’attesa per l’autopsia

A Pessione, frazione di poco più di tremila abitanti vicino a Chieri, la notizia si è diffusa in fretta. “Non ci sono parole”, ha detto una vicina, ancora incredula davanti al cancello della villetta. I carabinieri hanno fatto i rilievi sulla scala interna e raccolto le testimonianze dei familiari che erano in casa sabato pomeriggio.

L’autopsia sul corpo del bambino sarà eseguita nelle prossime ore all’ospedale Regina Margherita. Solo dopo questo esame – spiegano fonti giudiziarie – si potrà dire con certezza se le ferite sono compatibili con una caduta accidentale o se ci sono altri elementi da considerare. Nel frattempo, la famiglia resta sotto osservazione dei servizi sociali.

Le prossime mosse dell’inchiesta

Gli investigatori attendono ora i risultati degli esami medico-legali e delle consulenze tecniche sulla dinamica della caduta. La procura non esclude nessuna pista. “Stiamo valutando tutte le ipotesi”, ha detto un investigatore. Intanto, il fratellino del bambino resterà affidato ai nonni almeno fino a quando non sarà tutto chiaro.

Questa tragedia ha sollevato interrogativi importanti sulla sicurezza in casa e sulla protezione dei minori in famiglie in difficoltà. In attesa delle conclusioni dell’inchiesta, la comunità si stringe attorno alla famiglia del piccolo, mentre le autorità rimangono attente a ogni dettaglio emerso finora.