Un campo di calcio in dono ai cittadini: una sorpresa… a pezzi!

Un campo di calcio in dono ai cittadini: una sorpresa... a pezzi!

Un campo di calcio in dono ai cittadini: una sorpresa... a pezzi!

Matteo Rigamonti

Febbraio 24, 2026

Avigliano, 24 febbraio 2026 – Il Comune di Avigliano ha trovato un modo originale per sostituire il manto in erba sintetica dello stadio comunale, usurato dopo più di vent’anni. L’amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Mecca, ha deciso di coinvolgere direttamente i cittadini, offrendo loro – gratuitamente – la possibilità di portarsi a casa un pezzo del vecchio campo, ormai “ai suoi giorni finali”. Così, oltre a risparmiare sui costi di smaltimento, si è trasformato un obbligo oneroso in un’occasione di partecipazione collettiva.

Il campo di calcio che diventa un ricordo di tutti

Il vecchio manto in erba sintetica di Avigliano, posato nel 2001 e primo nel suo genere in tutta la Basilicata, aveva bisogno di essere rinnovato. Il progetto per il rifacimento, presentato al Credito Sportivo, ha ottenuto un finanziamento di 900 mila euro. Una cifra importante, ma indispensabile per garantire sicurezza e funzionalità all’impianto, casa della storica squadra locale, l’Avigliano Calcio.

Tra le spese, però, a far saltare gli occhi è stato il costo per lo smaltimento del vecchio manto: 200 mila euro solo per quello. “Era davvero troppo”, ha ammesso il sindaco Mecca, raccontando come è nata l’idea: “Bisognava trovare una soluzione diversa”. Così hanno deciso di mettere a disposizione dei cittadini – fino a un massimo di 100 metri quadrati a testa – pezzi del campo, da usare come preferiscono. Tutto gratis.

Settemila metri quadrati spariti in dieci giorni

Il bando, aperto a inizio febbraio, ha avuto un successo immediato. In appena dieci giorni sono arrivate 70 richieste, esaurendo tutti i 7.000 metri quadrati da sostituire. “Abbiamo anche fatto una lista d’attesa con una ventina di persone”, ha aggiunto Mecca, “che entreranno in gioco se qualcuno rinuncia”. I cittadini potranno riutilizzare i pezzi di campo per creare piccoli giardini, tappeti per bambini o rivestimenti per case al mare. “È un modo per portarsi a casa un pezzo di storia della nostra comunità”, ha detto il sindaco, sottolineando il valore affettivo dell’iniziativa.

Il risparmio torna allo sport locale

I lavori per il nuovo manto partiranno tra aprile e maggio, al termine del campionato di Eccellenza lucana. Il risparmio ottenuto evitando il tradizionale smaltimento – quei 200 mila euro – sarà reinvestito nella stessa struttura. “Li useremo per sistemare spogliatoi, palestra, antistadio, campo di atletica e campo da tennis”, ha spiegato Mecca. Così la comunità non riceverà solo un impianto rinnovato, ma anche spazi e servizi migliori.

Un esempio da seguire

L’iniziativa di Avigliano ha già attirato l’attenzione di altri Comuni. “Penso che questa idea possa essere copiata senza problemi”, ha detto il sindaco, convinto che il modello possa funzionare anche altrove. Infatti, la gestione dei vecchi manti sintetici è una sfida comune a molti Comuni italiani, dove i costi e i problemi ambientali spesso bloccano i lavori necessari.

Qui ad Avigliano, invece, la soluzione passa dalla partecipazione diretta della gente e dal riuso creativo. Un esempio concreto di come il bene comune si possa proteggere anche con scelte fuori dagli schemi. E mentre i lavori si avvicinano, in paese già si pensa a come usare quei pezzi di campo che hanno visto crescere generazioni di giovani calciatori. Un’eredità, materiale e simbolica, che continuerà a vivere nei giardini e nelle case degli aviglianesi.