Modena, 24 febbraio 2026 – Sarà “Urchin”, il nuovo film diretto e interpretato dall’attore britannico Harris Dickinson, ad aprire la prima edizione del Modena Film Festival 2026, che si terrà dal 15 al 19 aprile nella città emiliana. La notizia è stata ufficializzata questa mattina dagli organizzatori, il Crispy Cinema Club insieme a longtake, che hanno scelto questo titolo per dare il via a una rassegna incentrata sui cinque sensi.
“Urchin” debutta in esclusiva a Modena
Il film, distribuito in Italia da Wanted, verrà proiettato in anteprima esclusiva mercoledì 15 aprile al Cinema Astra, poche ore prima dell’uscita ufficiale nelle sale italiane. La scelta di Modena come prima tappa italiana non è un caso. “Volevamo un’apertura che fosse una vera dichiarazione d’intenti”, ha spiegato Giulia Rinaldi, direttrice artistica del festival, durante la conferenza stampa. “’Urchin’ è un film che mette al centro la percezione sensoriale e la fragilità umana, temi che attraversano tutta la nostra selezione”.
Da Cannes a Modena con un premio in tasca
Presentato in anteprima mondiale nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2025, dove ha vinto il Premio Fipresci, “Urchin” arriva a Modena con una reputazione già solida tra critica e pubblico. Sarà uno dei dieci titoli in gara nel concorso ufficiale del festival, che mette in palio il premio più ambito.
La storia segue Mike, un senzatetto che vive nelle strade di Londra, segnato da un passato difficile e intrappolato in un ciclo di autodistruzione. Dickinson, classe 1996, ha deciso di raccontare una vicenda “che esplora la percezione, il corpo e il linguaggio del cinema”, come si legge nelle note di regia diffuse dagli organizzatori.
Harris Dickinson, da attore a regista senza freni
Volto noto per il ruolo in “Triangle of Sadness” di Ruben Östlund – Palma d’Oro a Cannes nel 2022 – Harris Dickinson è diventato uno degli attori più interessanti del panorama europeo. Il suo debutto risale al 2017 con “Beach Rats” di Eliza Hittman, seguito da ruoli in film come “Maleficent – Signora del Male”, “The King’s Man” e la serie tv “Trust”.
Ultimamente ha lavorato con Nicole Kidman in “Babygirl” e sotto la guida di Steve McQueen in “Blitz”. “Passare dietro la macchina da presa era una tappa naturale”, ha confessato in un’intervista al Guardian. “Con ‘Urchin’ volevo indagare il confine tra realtà e percezione, senza filtri”.
Un festival che punta ai cinque sensi
La prima edizione del Modena Film Festival si presenta come un evento “multisensoriale”, dove ogni scelta artistica ruota attorno all’esperienza dei sensi. Oltre alle proiezioni, ci saranno laboratori, installazioni e incontri con registi e attori. “Non sarà solo cinema da vedere, ma anche da ascoltare, toccare, vivere”, ha sottolineato Rinaldi.
Il programma completo sarà svelato nelle prossime settimane. Intanto cresce l’attesa per la presenza di Harris Dickinson a Modena: fonti degli organizzatori confermano che l’attore-regista sarà presente alla serata d’apertura per presentare il film e parlare con il pubblico.
Modena si prepara: entusiasmo e attesa
Nelle ultime ore, la notizia dell’anteprima di “Urchin” ha già acceso la curiosità tra gli appassionati locali. Questa mattina, davanti al Cinema Astra, alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti commentavano: “È bello vedere Modena protagonista di un evento internazionale”, ha detto Marco, 23 anni. Anche i commercianti della zona si preparano ad accogliere i visitatori. “Speriamo porti un po’ di movimento”, ha confidato la titolare di una libreria poco distante.
L’appuntamento con il Modena Film Festival è fissato al 15 aprile. Solo allora si potrà capire se la scommessa su un cinema che mette al centro i sensi riuscirà davvero a coinvolgere pubblico e critica.
