Milano, 25 febbraio 2026 – L’Inter saluta la Champions League già ai playoff. A San Siro, davanti a quasi 70mila spettatori, i nerazzurri cadono ancora contro il Bodo/Glimt, che vince 2-1 e si qualifica agli ottavi. Dopo il 3-1 subito in Norvegia, la squadra di Inzaghi era chiamata a una rimonta difficile. Ma non è bastato: il Bodo ha mostrato solidità e cinismo, colpendo nei momenti decisivi e spegnendo le speranze milanesi.
Inter fuori dalla Champions: il Bodo/Glimt fa festa a San Siro
San Siro respirava aria di grande serata, con i tifosi nerazzurri in festa già dal riscaldamento. L’Inter parte forte, alza subito il ritmo e crea qualche chance. Al 7’, Lautaro sfiora il palo di testa, poi ci prova Calhanoglu da lontano. Il portiere norvegese Haikin è pronto e respinge senza problemi. “Abbiamo avuto occasioni, ma non siamo riusciti a sfruttarle”, ha detto Inzaghi a fine partita.
Il primo tempo finisce 0-0. L’Inter tiene il pallone ma trova pochi spazi contro un Bodo/Glimt ben organizzato, che si difende con attenzione e punta sulle ripartenze. “Sapevamo sarebbe stata dura – ha commentato l’allenatore Knutsen – ma la squadra ha dimostrato carattere”.
La partita si sblocca: l’Inter paga gli errori
Nella ripresa cambia tutto. Al 58’, un errore di Akanji sulla trequarti regala palla a Hauge, che si fa tutto il campo e batte Sommer con un tiro preciso. San Siro resta senza fiato. Akanji prova a rifarsi subito: sugli sviluppi di un corner colpisce di testa, ma la palla sbatte sul palo e viene allontanata.
L’Inter subisce il colpo. Al 72’, su una ripartenza guidata da Pellegrino, il Bodo/Glimt raddoppia: Evjen riceve al limite e infila Sommer con un rasoterra preciso. I circa 1.200 tifosi norvegesi nel terzo anello blu esplodono di gioia.
Bastoni accorcia, ma non basta: Inter eliminata tra i fischi
Al 76’, Bastoni riapre la partita con un colpo di testa su cross di Dimarco. L’Inter si butta in avanti, spinta anche dalla Curva Nord. Inzaghi prova a rinforzare l’attacco inserendo Thuram e Frattesi, ma la difesa del Bodo tiene senza troppi problemi. “Abbiamo dato tutto, ma non è bastato”, ha detto Bastoni a Sky.
Il triplice fischio arriva alle 22:53. Qualche fischio si alza dagli spalti, i volti dei giocatori nerazzurri sono tesi. Il Bodo/Glimt festeggia sotto il settore ospiti: è la prima volta nella storia che una squadra norvegese raggiunge gli ottavi di Champions.
Delusione Inter, festa norvegese
In sala stampa, Inzaghi non nasconde la delusione: “Abbiamo pagato errori individuali e la scarsa precisione sotto porta. Ora guardiamo avanti e pensiamo al campionato”. Knutsen sorride soddisfatto: “Una serata che rimarrà nella storia per noi e i nostri tifosi”.
I numeri UEFA dicono che l’Inter ha tenuto il pallone per il 62% del tempo e ha calciato 17 volte, ma solo 5 nello specchio. Il Bodo ha tirato meno, appena 7 volte, ma ha colpito nei momenti decisivi.
Il conto salato dell’eliminazione
L’uscita dalla Champions brucia a Milano. La società puntava molto sulla competizione anche per ragioni economiche: secondo Deloitte, l’eliminazione anticipata costerà almeno 15 milioni tra premi e incassi allo stadio. Per il Bodo/Glimt, invece, è un traguardo storico: nessuna squadra norvegese era mai arrivata così avanti in Europa.
San Siro si svuota lentamente, tra delusione e qualche applauso sporadico per i giocatori. Solo allora qualcuno si ferma a guardare il tabellone: Inter 1, Bodo/Glimt 2. Ma la vera storia di questa sera l’hanno scritta gli ospiti venuti dal Nord.
