Milano, 25 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata in bilico, nonostante un avvio positivo grazie a Wall Street. Gli investitori hanno continuato a tenere d’occhio da vicino il settore dell’intelligenza artificiale, mentre sullo sfondo resta la tensione sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Europa, dopo che la Corte Suprema Usa ha bloccato i dazi imposti dall’ex presidente Donald Trump.
Listini europei in chiusura incerta
A fine giornata, il quadro era a due velocità: Parigi ha messo a segno un lieve rialzo, +0,26%, mentre Londra e Francoforte sono rimaste praticamente ferme, con un -0,04% e un -0,02%. Piazza Affari ha mostrato una certa instabilità, con il Ftse Mib che ha oscillato intorno alla parità per quasi tutta la seduta. “Il mercato sta cercando una rotta precisa – ha commentato un analista di una banca milanese – ma l’incertezza sull’AI e le tensioni commerciali frenano le decisioni degli investitori”.
L’AI al centro dell’attenzione
Il settore tech resta sotto i riflettori. Negli ultimi mesi, le attese sugli investimenti nell’intelligenza artificiale hanno spinto i titoli, ma ora crescono i dubbi sulla capacità delle aziende di mantenere questi ritmi. “Tutti guardano ai risultati trimestrali delle big tech – ha detto un gestore londinese – solo allora capiremo se la corsa all’AI continuerà senza intoppi”. Titoli come Nvidia e ASML hanno visto forti oscillazioni nelle ultime settimane, segno di un umore altalenante tra gli operatori.
L’effetto Wall Street e il clima globale
La giornata era partita con un tono più positivo, grazie ai segnali incoraggianti da Wall Street, dove il Nasdaq aveva toccato nuovi record il giorno prima. Ma quel traino si è affievolito nel corso della mattinata europea. “Gli investitori europei restano cauti – ha ammesso un trader francese – il quadro internazionale è ancora troppo incerto”. A pesare è anche la sentenza della Corte Suprema Usa, che ha cancellato i dazi su alcune importazioni europee voluti da Trump. Una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri commerciali tra Europa e Stati Uniti.
Mercati cauti, attesa e tensione
Sul fronte dei mercati, la reazione è stata contenuta. “Non ci sono stati scossoni forti – ha notato un broker tedesco – ma si sente una certa prudenza”. Gli investitori ora attendono segnali chiari, sia dal mondo tech sia dalla geopolitica. Nei corridoi delle sale operative di Francoforte e Parigi si respira una tensione palpabile: molti preferiscono restare in attesa. “La volatilità potrebbe crescere nelle prossime settimane – ha aggiunto un analista italiano – soprattutto se arrivano segnali di rallentamento dagli Usa”.
Tutti gli occhi sui dati macro
In questo scenario, l’attenzione si sposta anche sui prossimi dati macroeconomici. Nei giorni a venire arriveranno gli indici di fiducia di imprese e consumatori, in Europa e negli Stati Uniti. Dati che potrebbero dare una mano agli investitori indecisi. “Siamo in una fase di passaggio – ha spiegato un economista parigino – e ogni numero può cambiare le carte in tavola”. Per ora, però, l’atmosfera resta prudente.
Così si chiude una giornata senza certezze, con tante domande ancora aperte. Tutti guardano all’intelligenza artificiale, alle mosse della Fed e ai futuri sviluppi del commercio internazionale. In attesa di capire dove andranno i mercati europei.
