Borsa europea in ripresa: Milano in calo, ma i future Usa danno speranza

Borsa europea in ripresa: Milano in calo, ma i future Usa danno speranza

Borsa europea in ripresa: Milano in calo, ma i future Usa danno speranza

Giada Liguori

Febbraio 25, 2026

Milano, 25 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno navigato in acque tranquille questa mattina, con Parigi e Londra che hanno chiuso in lieve rialzo, rispettivamente a +0,17% e +0,16%. A Francoforte, invece, la seduta è stata più piatta, con un modesto +0,05%. A Milano, invece, il listino principale ha perso terreno, segnando un calo dello 0,46%. Gli operatori attendono con attenzione i dati finanziari sul 2025 e tengono d’occhio le prossime mosse della Federal Reserve americana.

Mercati in stand-by: occhi puntati sui dati Usa

La giornata è stata segnata da una certa incertezza. Gli investitori hanno preferito muoversi con cautela in attesa del rapporto Adp sull’occupazione e dell’indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti. Nel frattempo, i futures di Wall Street hanno virato leggermente al rialzo, ma senza grandi slanci. “Il mercato resta in attesa di segnali più chiari dalla Fed e dai dati macro americani”, ha commentato un analista di Piazza Affari poco dopo le 11.30.

Milano in rosso, ma brillano Tim, Stm e Ferrari

A Piazza Affari il clima è stato più teso rispetto agli altri listini europei. Il Ftse Mib ha lasciato sul campo lo 0,46%, con il settore finanziario particolarmente sotto pressione. Nonostante questo, alcune blue chip hanno fatto segnare risultati positivi. Tim ha guadagnato il 2,44%, spinta dall’attesa per l’aggiornamento del piano industriale e i conti previsti per il 2025. Bene anche Stm (+2,26%) e Ferrari (+2,24%), che si sono piazzate ai primi posti della giornata.

Nel comparto auto, è salita anche Stellantis dell’1,53% dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa a gennaio. “Il mercato premia la crescita delle vendite”, ha osservato un trader milanese.

Banche in affanno, Poste Italiane in calo

Sul fronte opposto, le banche hanno sofferto vendite diffuse: Bper ha lasciato sul terreno il 2,9%, mentre Poste Italiane ha ceduto l’1,5%. Anche negli altri mercati europei il settore finanziario è apparso debole, con diversi titoli in rosso. “Dopo i recenti rialzi era normale aspettarsi una fase di consolidamento”, ha spiegato un gestore di fondi della Lombardia.

Fuori dal listino principale: spiccano Avio e Ferretti

Tra i titoli a media capitalizzazione, hanno fatto notizia alcune performance importanti. Avio è balzata del 4,73%, sostenuta dalle notizie sugli incentivi pubblici per uno stabilimento in Virginia. In crescita anche Ferretti, salita dell’1,4% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

Spread stabile, materie prime ferme

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund ha leggermente ridotto il divario rispetto all’apertura, chiudendo a 60,9 punti base. Segno di una certa calma sui mercati dei titoli di Stato europei. Tra le materie prime, si è fermata la corsa dell’oro, che ha perso lo 0,2% a 5.158 dollari l’oncia, mentre il prezzo del greggio è rimasto sostanzialmente invariato.

Euro senza scossoni sul dollaro

Sul mercato valutario, l’euro si è mantenuto stabile a quota 1,17 dollari, senza grandi variazioni rispetto ai giorni scorsi. Gli operatori restano in attesa di nuovi segnali dalle banche centrali e dai dati economici internazionali.

In sintesi, anche se nessuno lo dice apertamente, la giornata si è chiusa con un clima di attesa e qualche segnale contrastante: i mercati guardano agli Stati Uniti per capire quale strada prendere nelle prossime settimane.