Champions: Chivu guarda al futuro nonostante l’amarezza

Champions: Chivu guarda al futuro nonostante l'amarezza

Champions: Chivu guarda al futuro nonostante l'amarezza

Matteo Rigamonti

Febbraio 25, 2026

Milano, 25 febbraio 2026 – L’Inter dice addio alla Champions League in una serata complicata a San Siro. La squadra di Cristian Chivu si è arresa al Bodo/Glimt, senza riuscire a ribaltare il risultato e pagando una condizione fisica inferiore a quella degli avversari. “Abbiamo provato in tutti i modi dall’inizio. Non siamo riusciti a sbloccarla, poi nel secondo tempo loro avevano molta più energia di noi”, ha ammesso Chivu ai microfoni di Sky Sport poco dopo il fischio finale.

Inter fuori dalla Champions: il duro sfogo di Chivu

Il tecnico rumeno, visibilmente amareggiato, non ha nascosto la sua delusione per l’eliminazione. “Abbiamo dato tutto quello che avevamo. C’è tanta amarezza, abbiamo cercato di passare il turno ma ora si volta pagina e si va avanti”, ha detto Chivu, sottolineando la superiorità atletica del Bodo/Glimt. “Loro avevano più energie di noi. Complimenti a loro, hanno meritato il passaggio del turno”, ha aggiunto senza troppi giri di parole.

La partita, iniziata alle 21 davanti a oltre 70mila spettatori, ha visto l’Inter faticare a trovare spazi contro un Bodo/Glimt ben organizzato e aggressivo. Nel primo tempo i nerazzurri hanno creato qualche occasione – un tiro di Lautaro Martinez al 18’, una punizione di Calhanoglu deviata in angolo – ma senza mai dare la sensazione di poter davvero cambiare l’andamento del match.

Obiettivo scudetto e bilancio europeo

Quando gli è stato chiesto del traguardo stagionale, Chivu ha risposto con sincerità: “L’obiettivo era essere competitivi. In Champions purtroppo non ci siamo riusciti”. Ha ricordato il buon momento in campionato – “Abbiamo vinto quattro partite di fila, poi abbiamo perso qualche punto anche giocando bene” – ma ha ammesso che in Europa non c’è spazio per gli errori. “In Champions vieni punito subito al minimo sbaglio”, ha spiegato.

Così si chiude il cammino europeo dell’Inter agli ottavi, dopo una fase a gironi superata con fatica e un sorteggio sulla carta abbordabile. Eppure la squadra non è mai riuscita a trovare la brillantezza nei momenti decisivi. “Abbiamo avuto occasioni, potevamo sbloccarla con più freddezza”, ha detto Chivu riferendosi a qualche ripartenza sprecata nella ripresa e a un colpo di testa di Bastoni finito alto al 62’.

Fatica e rimpianti

La questione della forma fisica è tornata spesso nelle parole del tecnico. “Abbiamo provato in tutti i modi, con i nostri limiti e i nostri pregi”, ha ribadito. La sensazione è che l’Inter abbia pagato la stanchezza accumulata nelle ultime settimane: tra campionato e coppe, i nerazzurri hanno giocato sette partite in ventotto giorni. “Peccato, perché con l’1-0 avremmo messo più pressione a loro”, ha osservato Chivu, lasciando intendere che un episodio a favore avrebbe potuto cambiare la serata.

Non sono mancati i rimpianti per alcune scelte sotto porta e per la gestione dei momenti chiave. “Ci tenevamo a passare il turno, non è facile contro una squadra che ha giocato quattro partite in tre mesi”, ha sottolineato il tecnico, evidenziando la differenza di ritmo tra le due squadre.

Occhi puntati sul futuro

Ora l’Inter deve voltare pagina e concentrarsi sul campionato, dove resta in corsa per lo scudetto insieme a Juventus e Milan. Chivu ha chiesto una reazione immediata: “Si volta pagina e si va avanti”. Il calendario non lascia respiro: sabato prossimo c’è una trasferta insidiosa a Udine, poi il derby con il Milan, sfida che potrebbe pesare molto sulla stagione.

I tifosi, usciti dallo stadio poco dopo le 23 tra qualche fischio e tanti applausi, hanno riconosciuto l’impegno della squadra ma vogliono una risposta veloce. La Champions finisce qui, almeno per quest’anno. Ma la stagione dell’Inter è ancora tutta da giocare.