Dario Argento riceve la medaglia della Camera: Continuerò a spaventarvi

Dario Argento riceve la medaglia della Camera: Continuerò a spaventarvi

Dario Argento riceve la medaglia della Camera: Continuerò a spaventarvi

Giada Liguori

Febbraio 25, 2026

Roma, 25 febbraio 2026 – Dario Argento, il grande maestro del cinema italiano, ha ricevuto oggi la Medaglia della Camera dei Deputati nell’Aula dei gruppi parlamentari a Montecitorio. Un premio che arriva in un momento particolare per il regista romano, 85 anni da poco compiuti a settembre, e che apre un nuovo capitolo nella sua lunga storia con il grande schermo. “È il momento migliore per fare horror”, ha detto con un sorriso, “non a caso se ne fa tanto in Oriente, in Sud America, in Spagna. È un momento magico per questo genere”.

Un premio ufficiale per il re dell’horror

La cerimonia è cominciata poco dopo le 11, con accanto a lui collaboratori storici come Sergio Stivaletti, mago degli effetti speciali, il fratello Claudio Argento – sceneggiatore e produttore – e il compositore Claudio Simonetti. In prima fila anche le figlie, Fiore e Asia Argento, che hanno accompagnato il padre in questa giornata intensa e familiare. “Questa onorificenza mi emoziona molto”, ha ammesso Argento, “perché arriva dal popolo e dalla Repubblica italiana”. Parole che hanno scatenato un applauso spontaneo da parte di addetti ai lavori e studenti di cinema presenti.

Il futuro è già qui: un nuovo film a Roma

Nonostante gli anni, Argento non ha nessuna intenzione di fermarsi. “Continuerò a spaventarvi”, ha promesso, annunciando che il suo prossimo film sarà basato su una storia e una sceneggiatura originali. Le riprese dovrebbero partire a Roma entro la fine della primavera. “È un progetto a cui tengo molto”, ha spiegato, “penso sarà uno dei film più importanti e interessanti della mia carriera”. Il titolo, emerso durante l’incontro, potrebbe essere I vivi e i morti, anche se sul cast Argento è stato cauto. “Non sarà quello di cui si parlava con Isabelle Huppert”, ha chiarito, “lei è un’amica splendida, ma adesso voglio fare questo film italiano”.

Il cinema di genere al centro dell’attenzione delle istituzioni

A consegnare la medaglia è stato Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera. “È un onore e un piacere premiare un maestro come Dario Argento, che ha lasciato un segno profondo nel cinema italiano e internazionale”, ha detto. Mollicone ha ricordato come il Parlamento abbia da poco approvato una mozione per valorizzare i film di genere, horror compreso. “Argento ha riscritto i confini tra visibile e inconscio”, ha sottolineato.

Anche il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha voluto salutare il regista con un messaggio: “Se Hitchcock ha razionalizzato la suspense e Kubrick ha dato una geometria al terrore, Dario Argento ha scelto una strada diversa: l’estetica onirica. Rendergli omaggio non è solo cortesia istituzionale, ma un doveroso riconoscimento a un innovatore che ha cambiato le regole del grande schermo”.

L’eredità di una famiglia e di un artista

Durante l’incontro non sono mancati momenti più intimi. Asia Argento, visibilmente emozionata, ha ricordato l’influenza del padre sulla sua vita: “L’arte di Dario ci ha contagiato tutti”, ha detto. “Ci ha turbato, colpito e liberato con i suoi incubi e il suo modo unico di vedere ciò che abbiamo dentro. Sono stata fortunata a lavorare con lui, ad essere attrice e a conoscerlo dentro e fuori dal set”. Un legame che va oltre il lavoro: “Il cinema è stato il suo grande amore, ma anche noi”, ha concluso Asia.

Un consiglio semplice ai giovani registi

A chi gli chiede quale sia il segreto per diventare regista, Argento risponde con una battuta: “Sono l’ultimo che può dare consigli… Credo che l’unica strada valida sia andare a una scuola di cinema, quelle un po’ ti aiutano a partire”. Una frase semplice, quasi sussurrata, che però racconta molto di chi ha sempre fatto parlare i fatti più delle parole.

In Aula, tra applausi e strette di mano, si è sentita l’aria di un passaggio di testimone. Il cinema italiano guarda ancora a Dario Argento come a un faro, capace di rinnovarsi senza perdere se stesso. E oggi, tra i banchi della Camera, quel faro ha brillato forte più che mai.