Ting: il dark fantasy di Dejoie inizia le riprese in Piemonte

Ting: il dark fantasy di Dejoie inizia le riprese in Piemonte

Ting: il dark fantasy di Dejoie inizia le riprese in Piemonte

Giada Liguori

Febbraio 25, 2026

Torino, 25 febbraio 2026 – Sono cominciate il 16 febbraio in Piemonte le riprese di Ting, il primo film di finzione firmato dal regista torinese Maximilien Dejoie. Il set si muove tra il Real Collegio di Moncalieri, Avigliana, Villastellone e Chieri, dove la troupe resterà fino al 10 marzo, prima di spostarsi in Alto Adige. Al centro della trama c’è un percorso di crescita segnato dalle ferite della Prima Guerra Mondiale e dalla pandemia, incarnato nella figura inquietante di Ting, una creatura nata dalle lettere che un padre medico scrive dal fronte alla figlia Marilì.

Piemonte protagonista tra storia e fantasia

Il progetto, sostenuto dalla Film Commission Torino Piemonte, punta tutto su una forte presenza locale, sia davanti che dietro la macchina da presa. “Abbiamo voluto radicare la produzione sul territorio, coinvolgendo tecnici piemontesi e scegliendo location poco conosciute”, ha spiegato una fonte della produzione. Le riprese sono partite nelle aule storiche del Real Collegio di Moncalieri, per poi spostarsi tra le vie di Avigliana e i paesaggi di Villastellone e Chieri, con alcune scene girate anche di notte. Solo dopo il 10 marzo la troupe si trasferirà in Alto Adige per le ultime sequenze ambientate tra le montagne.

Ting prende vita tra artigianato e tecnologia

Per dare corpo a Ting, la produzione ha chiamato professionisti di fama internazionale. Il design della creatura è opera di Luke Fisher, mentre gli effetti animatronici portano la firma di Gustav Hoegen, conosciuto per grandi produzioni europee. Le protesi sono curate da Tristan Versluis, candidato all’Oscar per il trucco, che ha lavorato a stretto contatto con il team italiano. “L’obiettivo era creare una presenza fisica credibile, senza rinunciare al supporto digitale”, ha raccontato un membro della troupe. La scenografia è firmata da Carlotta Desmann, mentre la fotografia è affidata a Caroline Bridges.

Un cast internazionale per un racconto che parla a tutti

La giovane protagonista Marilì è interpretata da Mariandrea Cesari, attrice emergente già nota in teatro e televisione. Con lei, nei ruoli dei genitori, recitano Stefano Cassetti e l’iraniana Mina Kavani, volti noti del cinema europeo. Il cast si completa con un gruppo internazionale, scelto per restituire la portata universale della storia. “Cercavamo attori capaci di portare sullo schermo tutta la complessità emotiva dei personaggi”, ha spiegato Dejoie durante una pausa delle riprese.

Italia e Regno Unito insieme dietro la macchina da presa

Ting nasce dalla collaborazione tra le italiane Albolina Film e Cinefonie e la britannica Randan/Ting Film Ltd. Dietro il progetto c’è un sostegno che unisce enti pubblici e privati: dal programma europeo Creative Europe Media, al Ministero della Cultura, passando per IDM Film Commission Südtirol, Screen Scotland e la stessa Film Commission Torino Piemonte. Le musiche originali sono firmate da Ginevra Nervi, compositrice genovese nota per le sue sonorità elettroniche.

Memoria e trauma al centro della narrazione

Il film esplora temi legati alla memoria collettiva e al trauma che attraversa le generazioni, intrecciando la storia personale di Marilì con i grandi eventi del Novecento. Ting, nato dalle lettere del padre medico al fronte, diventa simbolo delle paure e delle speranze di un’intera generazione. “Volevamo mostrare come i traumi storici si riflettano nelle vite dei più giovani”, ha detto Dejoie in una recente intervista. Il film, ancora in lavorazione, dovrebbe uscire entro la fine dell’anno.

L’attesa per il debutto

Non c’è ancora una data ufficiale per l’uscita di Ting, ma fonti vicine alla produzione fanno sapere che il film potrebbe debuttare nei festival internazionali già in autunno. L’attesa cresce soprattutto tra gli addetti ai lavori piemontesi: “È un’opportunità importante per il nostro territorio”, ha commentato un rappresentante della Film Commission. Solo allora si potrà capire se la creatura nata dalla penna di Dejoie saprà conquistare pubblico e critica.