Tokyo inizia la giornata con entusiasmo: Borsa in crescita del 0,62%

Tokyo inizia la giornata con entusiasmo: Borsa in crescita del 0,62%

Tokyo inizia la giornata con entusiasmo: Borsa in crescita del 0,62%

Matteo Rigamonti

Febbraio 25, 2026

Tokyo, 25 febbraio 2026 – La Borsa di Tokyo ha aperto la settimana in rialzo, spinta dal buon andamento dei mercati americani e dall’interesse crescente per il settore tecnologico, soprattutto per le opportunità legate all’intelligenza artificiale. Alle 9:00 locali, il principale indice giapponese, il Nikkei 225, ha guadagnato lo 0,62%, chiudendo a 57.678,43 punti, con un incremento netto di 357 punti rispetto alla chiusura precedente.

Nikkei in crescita grazie alla tecnologia e all’intelligenza artificiale

Questa mattina, la spinta arriva dal consolidamento degli indici azionari statunitensi. Venerdì scorso Wall Street ha chiuso in rialzo, sostenuta dai titoli tech e dalle aspettative di nuovi investimenti nell’AI. A Tokyo, i grandi operatori come Nomura e Daiwa Securities hanno sottolineato come “gli investitori abbiano gli occhi puntati sulle società che sviluppano soluzioni avanzate”, citando soprattutto SoftBank e Sony.

Un analista di Mizuho Securities ha spiegato che “il mercato guarda con favore ai piani di crescita delle aziende tech giapponesi, che stanno beneficiando della domanda mondiale di chip e software per l’intelligenza artificiale”. Nelle prime ore di contrattazione, titoli come Advantest e Tokyo Electron hanno segnato rialzi superiori all’1%.

Lo yen si indebolisce contro dollaro ed euro

Sul fronte delle valute, lo yen continua a mostrare segni di debolezza. All’apertura si è attestato poco sotto quota 156 sul dollaro, esattamente a 155,98 secondo Bloomberg, mentre con l’euro è sceso fino a 182,60. Gli operatori giapponesi collegano questo andamento alle politiche monetarie diverse della Banca del Giappone e della Federal Reserve, oltre che alle incertezze sull’inflazione interna.

Un gestore di portafoglio di Mitsubishi UFJ ha commentato: “La debolezza dello yen aiuta le esportazioni, ma fa salire i costi delle importazioni di energia”. Il tema resta al centro delle discussioni tra investitori e analisti: nell’ultima settimana il cambio yen-dollaro ha oscillato tra 155,50 e 156,30.

Tra prudenza e fiducia: cosa dicono gli operatori

Nel cuore finanziario di Marunouchi, a Tokyo, l’atmosfera tra i broker è stata prudente ma con un certo ottimismo. “Tutti tengono d’occhio le mosse della Fed e i bilanci delle grandi tech americane”, ha raccontato un trader di SMBC Nikko. La sensazione diffusa, però, è che il mercato giapponese possa continuare a beneficiare della spinta tecnologica almeno fino a fine trimestre.

Alcuni osservatori ricordano che il rally del Nikkei è sostenuto anche da fattori interni: la ripresa dei consumi dopo la pandemia e segnali di una crescita moderata dei salari. Restano però incognite legate al costo della vita e alle tensioni geopolitiche nella regione Asia-Pacifico.

Mercati globali e scenario internazionale

Il progresso del Nikkei 225 si inserisce in un quadro mondiale ancora volatile, con gli occhi puntati sulle prossime mosse delle banche centrali. Negli Stati Uniti, l’S&P 500 ha chiuso la settimana sopra i 5.100 punti, mentre il Nasdaq ha beneficiato dei risultati positivi di Nvidia e altri protagonisti dell’AI.

In Asia, anche la Borsa di Hong Kong ha aperto in rialzo (+0,4%), mentre Shanghai si è mantenuta poco sopra la parità. Gli investitori restano concentrati sulle prospettive di crescita della Cina e sulle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.

Il futuro del Nikkei tra opportunità e incognite

La giornata conferma il ruolo centrale della tecnologia nei mercati finanziari globali. A Tokyo, l’ottimismo degli operatori si mescola alla cautela per le incertezze macroeconomiche. “Siamo in una fase di transizione”, ha ammesso un consulente locale. Solo nelle prossime settimane si capirà se il rally del Nikkei riuscirà a consolidarsi o se prevarranno le prese di beneficio.

Per ora, la sensazione – condivisa dai desk delle principali banche d’investimento – è che l’attenzione resti concentrata su intelligenza artificiale, cambio yen-dollaro e politiche monetarie internazionali. Un equilibrio fragile, destinato a influenzare le scelte degli investitori nei giorni a venire.