Livorno, 25 febbraio 2026 – Una tragedia si è consumata ieri poco prima delle 14.30 nelle acque davanti al porto di Livorno. Una pilotina si è scontrata con uno yacht di 50 metri e il conducente della piccola imbarcazione è finito in mare, perdendo la vita. Ancora non è chiaro cosa abbia scatenato l’incidente: gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica, mentre la comunità portuale si interroga sull’accaduto.
L’intervento immediato e il recupero della vittima
Secondo la Capitaneria di porto, la collisione è avvenuta a meno di un miglio dall’imboccatura, in un tratto di mare solitamente molto trafficato da mezzi commerciali e daportisti. L’allarme è scattato pochi minuti dopo l’impatto. Testimoni, tra cui operatori portuali e marinai di passaggio, hanno riferito di aver visto la pilotina capovolgersi dopo l’urto con lo yacht. Sul posto sono arrivati in fretta i rimorchiatori del porto, la Guardia Costiera e un’ambulanza del 118. “Abbiamo ricevuto la chiamata alle 14.35 – ha spiegato un operatore della centrale – e ci siamo mossi subito con le unità disponibili”.
Il corpo dell’uomo è stato recuperato in acqua già senza vita e trasferito alla caserma dei Vigili del fuoco del porto. Le operazioni di recupero si sono concluse intorno alle 15.15. Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno chiuso l’area per permettere i rilievi tecnici.
Indagini in corso per capire cosa è successo
Per ora, le cause dello scontro sono ancora da accertare. Gli investigatori stanno ascoltando i testimoni e raccogliendo le immagini delle telecamere di sorveglianza lungo il molo. “Stiamo valutando tutte le ipotesi – ha detto un ufficiale della Capitaneria – dalla possibile distrazione a bordo a eventuali problemi tecnici o condizioni del mare”. Nel tratto interessato, secondo chi lavora in porto, il traffico era regolare e il tempo non presentava particolari problemi.
La pilotina, un’imbarcazione piccola spesso usata per trasporti o assistenza all’ormeggio, ha avuto la peggio nell’urto con lo yacht, che dalle prime informazioni batte bandiera straniera. I rilievi sulle due imbarcazioni sono ancora in corso. Solo nelle prossime ore si potrà dire con certezza come sono andate le cose e se ci sono responsabilità.
La comunità portuale sotto choc
La notizia ha fatto presto il giro tra chi lavora e frequenta il porto. “Era un uomo esperto, conosceva bene queste acque”, ha raccontato un collega della vittima, visibilmente scosso davanti alla caserma dei Vigili del fuoco. Molti si sono fermati lungo la banchina per seguire da lontano le operazioni di soccorso e scambiarsi commenti sull’accaduto. “Non è la prima volta che succedono incidenti qui vicino – ha ammesso un marittimo – ma ogni volta fa male a tutti noi”.
Il nome della vittima non è stato ancora reso noto, in attesa che i familiari vengano informati. La Capitaneria ha sequestrato le due imbarcazioni e aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, come atto dovuto.
La sicurezza in porto torna al centro dell’attenzione
Questo incidente riporta sotto i riflettori la questione della sicurezza nelle acque portuali di Livorno, uno degli scali più trafficati del Tirreno. Negli ultimi anni non sono mancati episodi simili. Nel 2023, sempre vicino all’imboccatura, una collisione tra due motoscafi aveva ferito tre persone. Le autorità portuali hanno ribadito l’importanza di rispettare le regole della navigazione e di agire con la massima prudenza durante le manovre di ingresso e uscita dal porto.
Le indagini continueranno nei prossimi giorni con altri controlli tecnici e l’ascolto dell’equipaggio dello yacht. Solo allora si potrà capire se si è trattato di una tragica fatalità o se ci sono state negligenze. Intanto, Livorno resta sotto choc per una giornata che si è chiusa nel modo più amaro.
