Washington, 25 febbraio 2026 – Donald Trump ha iniziato il suo discorso sullo Stato dell’Unione con una frase tagliente: “Una decisione infelice”. Il riferimento, chiaro fin da subito, era alla recente sentenza della Corte Suprema sui dazi, tema che ha infiammato il dibattito politico nelle ultime settimane. In aula, quattro giudici supremi sedevano in prima fila, spettatori diretti di una serata già carica di tensione e significati.
Trump sferra un duro colpo alla Corte Suprema sui dazi
Il presidente non ha nascosto il suo disappunto per la decisione della Corte, che ha bocciato parte del suo piano sui dazi commerciali. “Una decisione infelice”, ha ribadito Trump davanti al Congresso, tra applausi e qualche fischio. L’atmosfera era spaccata come non si vedeva da tempo. Il tycoon ha ricevuto una standing ovation ma anche segnali chiari di dissenso. Tra i giudici presenti, Trump ha stretto la mano a Brett Kavanaugh, che aveva votato a favore dei dazi, e ad Amy Coney Barrett, conservatrice che invece si era espressa contro il piano. Un gesto che non è passato inosservato: “Un segnale di rispetto istituzionale, ma anche di tensione”, ha detto un deputato repubblicano a margine della seduta.
“Our country is back”: Trump rilancia l’America
Le prime parole ufficiali del discorso sono state in inglese: “Our country is back”. Trump ha puntato tutto sull’idea di una rinascita nazionale: “Il nostro Paese è tornato, più grande, più forte e più ricco che mai. Non torneremo indietro: questa è l’età dell’oro dell’America”, ha detto dal podio, mentre la telecamera indugiava sui volti dei parlamentari. Il presidente ha sottolineato come, a suo avviso, gli Stati Uniti non siano mai stati così rispettati nel mondo. “L’America guida di nuovo il pianeta”, ha aggiunto con fermezza.
Inflazione e Wall Street: i numeri di Trump
Nel corso del discorso, Trump ha toccato anche il tema dell’inflazione, un nodo cruciale per gli americani. “Ho ereditato l’inflazione più alta della storia”, ha spiegato, riferendosi ai dati del 2024. “Ma in pochi mesi l’abbiamo fatta scendere”. Secondo i dati diffusi dalla Casa Bianca, i prezzi della benzina sono tornati ai livelli più bassi dal 2022, mentre i tassi sui mutui sono i più bassi degli ultimi quattro anni. Il presidente ha poi ricordato i continui record di Wall Street nei suoi primi dodici mesi di mandato: “La fiducia degli investitori è tornata”, ha detto.
Reazioni al Congresso: applausi e dissenso a braccetto
La serata al Congresso è stata fatta di alti e bassi. Oltre alla standing ovation iniziale, non sono mancati fischi e mugugni da parte dei democratici. “Trump racconta un’America che non c’è”, ha commentato la deputata Alexandria Ocasio-Cortez ai cronisti. Altri, invece, hanno riconosciuto al presidente la capacità di parlare direttamente alla gente: “Sa toccare i temi che contano davvero”, ha ammesso un senatore repubblicano del Texas.
Il nodo dazi e il futuro della battaglia con la Corte
La questione dei dazi resta aperta. La sentenza della Corte Suprema – secondo fonti vicine all’amministrazione – potrebbe complicare i piani economici della Casa Bianca nei prossimi mesi. Trump, però, non sembra volersi fermare: “Continueremo a difendere i nostri lavoratori e le nostre imprese”, ha promesso durante il discorso. Il rapporto tra presidenza e Corte Suprema si conferma uno dei temi caldi della politica americana.
Un discorso che spacca e rilancia lo scontro politico
A fine serata, chi lascia il Congresso parla di un discorso “muscolare”, chi invece lo definisce “divisivo”. Ma su un punto quasi tutti si trovano d’accordo: la stagione politica americana resta incerta e combattuta. La partita tra Casa Bianca, Corte Suprema e Congresso è tutt’altro che chiusa.
