New York, 25 febbraio 2026 – Wall Street apre con il freno a mano tirato: il Dow Jones perde lo 0,03%, chiudendo a 48.797,66 punti, mentre il Nasdaq lascia sul campo lo 0,05%, fermandosi a 22.610,05 punti. In calo anche lo S&P 500, che scende dello 0,08% a 6.831,67 punti. Un avvio in chiaroscuro, che riflette l’attesa tesa degli investitori in vista dei dati economici in arrivo e delle mosse della Federal Reserve.
Wall Street in stand-by: prudenza e attesa tra i trader
Le prime ore di contrattazione sono state caratterizzate da un clima di prudenza. Gli operatori del New York Stock Exchange, poco dopo le 9:30 locali, hanno raccontato di una giornata piuttosto piatta, senza grandi spunti. “Stiamo aspettando i dati sull’inflazione e le indicazioni della Fed”, ha spiegato un trader di Midtown. Volatilità bassa, insomma, in attesa di notizie che possano fare davvero muovere i mercati.
Il leggero calo degli indici segue una settimana di alti e bassi. Solo venerdì scorso, il Dow aveva chiuso in rialzo dello 0,2%, mentre il Nasdaq aveva mostrato qualche segno di cedimento. Oggi, invece, prevale la cautela. “Non ci sono ancora segnali forti a guidare il mercato”, ha ammesso un analista di Morgan Stanley.
Inflazione e Fed: tutti gli occhi puntati sulle prossime mosse
Al centro del dibattito resta la politica della Federal Reserve. Gli investitori sono in attesa dei dati sull’inflazione che usciranno domani. Le previsioni raccolte da Bloomberg indicano una crescita moderata dell’indice dei prezzi al consumo, ma ogni sorpresa potrebbe cambiare le carte in tavola sulle aspettative dei tassi.
“Il mercato è diviso tra la speranza di un taglio dei tassi e il timore che l’inflazione rimanga più alta del previsto”, spiega John Miller, economista di JP Morgan. La Fed, intanto, continua a sottolineare la necessità di andare piano. Solo allora – dicono gli esperti – si capirà se il ciclo restrittivo è davvero finito.
Tecnologia sotto la lente: prese di beneficio dopo il rally
Tra i settori più osservati c’è quello della tecnologia. Il Nasdaq, che include molte delle big del comparto, ha risentito di alcune prese di beneficio dopo i recenti record. “I titoli tech hanno corso parecchio negli ultimi mesi”, ricorda un gestore di fondi a New York. Nonostante qualche vendita, però, l’interesse degli investitori resta alto.
Nomi come Apple, Microsoft e Nvidia sono stati al centro dell’attenzione già dalle prime battute. Alle 10:15 locali, secondo Reuters, Apple perdeva lo 0,2%, mentre Nvidia si muoveva intorno alla parità dopo il rally delle scorse settimane. “Tutti aspettano i risultati trimestrali”, ha aggiunto il gestore.
Scambi tranquilli: volumi nella media
I volumi di scambio sono rimasti bassi nelle prime ore. Secondo il NYSE, alle 11:30 locali erano passati di mano circa 350 milioni di titoli, un numero in linea con la media recente. “Non prevediamo scossoni fino all’arrivo dei dati”, ha ammesso un operatore di borsa.
Sul fronte valutario, il dollaro si è mantenuto stabile contro euro e yen. Il cambio euro/dollaro si è fissato a 1,0835 alle 12:00 ora italiana, mentre il rendimento dei Treasury a 10 anni si è assestato al 4,18%. Segnali che confermano la fase di attesa sui mercati globali.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Gli analisti restano cauti sulle prossime sedute. “Il mercato americano sta consolidando dopo i forti guadagni degli ultimi mesi”, osserva Lisa Grant di Goldman Sachs. Solo i prossimi dati economici, a cominciare dall’inflazione, potranno dare indicazioni più precise sulla direzione da prendere.
Nel frattempo, a Wall Street l’atmosfera è sospesa. Gli operatori tengono d’occhio ogni segnale da Washington e dalle grandi società quotate. Ma per oggi, la parola d’ordine è una sola: prudenza.
