Roma, 27 febbraio 2026 – Nanni Moretti ha scelto un modo semplice, quasi spiazzante, per dire la sua sul referendum sulla riforma della giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo. Una pagina bianca a righe, come quelle dei vecchi quaderni di scuola, e una frase scritta in corsivo: “al referendum voto no, cari saluti”. Il regista romano, che ha compiuto 73 anni lo scorso agosto, ha pubblicato la foto nelle sue storie Instagram nel tardo pomeriggio di ieri, senza lasciare spazio a fraintendimenti.
Moretti dice “no” al referendum sulla giustizia
La posizione di Moretti arriva in un momento in cui il dibattito sulla riforma della giustizia si fa sempre più acceso. Il referendum, previsto per il weekend del 22 e 23 marzo, chiederà agli italiani di esprimersi su vari quesiti che riguardano la separazione delle carriere dei magistrati, la responsabilità civile dei giudici e la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura. Sono temi che dividono politica e opinione pubblica. Ma il regista ha evitato i dettagli tecnici: ha scelto una frase breve, quasi tagliente, scritta su un semplice foglio.
Un gesto che fa parlare
Non è la prima volta che Moretti interviene nel dibattito politico italiano. In passato aveva già espresso opinioni chiare su temi civili e politici, con il suo stile diretto. Stavolta però il mezzo – una storia su Instagram – e il tono asciutto, senza spiegazioni, hanno colpito molti. “È un modo per dire la propria senza alzare la voce”, ha commentato un utente sotto un suo post. Altri hanno chiesto spiegazioni: “Perché no? Cosa non ti convince della riforma?”, si legge tra i messaggi inviati al suo profilo.
Le reazioni dal mondo politico e culturale
La presa di posizione di Moretti non è passata inosservata. Il senatore del Partito Democratico Gianni Cuperlo ha detto stamattina: “Rispetto la sua scelta, ma è importante discutere sui contenuti della riforma”. Più duro il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro, che ha parlato di “un no ideologico, senza argomenti”. Intanto, diversi colleghi del cinema si sono schierati sui social, esprimendo solidarietà o dissenso. La sceneggiatrice Francesca Archibugi ha scritto: “Nanni ha sempre avuto il coraggio di esporsi. Anche con poche parole”.
Cosa c’è davvero in gioco nel referendum
Il referendum sulla giustizia è stato promosso da un ampio gruppo parlamentare dopo mesi di discussioni in Commissione Affari Costituzionali. I quesiti principali riguardano la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la riforma del sistema disciplinare dei magistrati e le nuove regole per l’elezione dei membri togati del CSM. Il governo sostiene che l’obiettivo è “rendere più efficiente e trasparente il sistema giudiziario italiano”. Le opposizioni invece temono che alcune modifiche possano mettere a rischio l’indipendenza della magistratura.
Un messaggio chiaro al pubblico e agli elettori
La scelta di Moretti di prendere posizione in modo così diretto – anche solo con una frase scritta a mano – lancia un segnale forte al suo pubblico. Non tanto per influenzare il voto, quanto per sottolineare l’importanza di partecipare attivamente al dibattito democratico. “Non è questione di essere d’accordo o meno con lui”, ha spiegato ieri sera un frequentatore abituale del cinema Nuovo Sacher, gestito dallo stesso regista. “Il punto è il gesto: dire la propria quando sembra che a parlare siano solo i politici”.
Verso il voto, clima incerto e attesa per l’affluenza
A meno di un mese dal referendum, l’atmosfera resta tesa. Gli ultimi sondaggi mostrano una partecipazione incerta: secondo una rilevazione SWG pubblicata lunedì, solo il 48% degli aventi diritto è sicuro di andare a votare. In questo scenario, anche le prese di posizione di personaggi pubblici possono aiutare a tenere alta l’attenzione. E mentre la campagna entra nel vivo, la pagina bianca di Nanni Moretti – con quel “voto no” scritto in corsivo – resta lì, a metà strada tra un diario personale e una dichiarazione politica.
