Milano, 3 marzo 2026 – Piazza Affari apre in rosso, con il Ftse Mib che questa mattina lascia sul terreno l’1,48%, chiudendo a 45.593 punti. Un avvio deciso al ribasso che ha subito messo in allarme operatori e analisti, preoccupati per le tensioni sui mercati internazionali e per alcune trimestrali deludenti.
Ftse Mib in calo: Prysmian e assicurazioni sotto pressione
Il clima a Palazzo Mezzanotte si è fatto subito teso. Prysmian, leader mondiale nei cavi per energia e telecomunicazioni, ha perso il 4,5%. Un risultato che ha sorpreso, soprattutto dopo la recente acquisizione in Sud America annunciata pochi giorni fa. “Il mercato si aspettava un’altra reazione, ma pesano le incertezze sulle forniture e il caro materie prime”, ha commentato un trader di una banca d’affari milanese.
Male anche le assicurazioni. Generali e Unipol hanno lasciato sul campo il 3,2%. Dietro a questa flessione ci sarebbero prese di profitto dopo il rally delle ultime settimane e timori su possibili tagli alle stime di crescita del settore.
Lottomatica si distingue con un balzo in avanti
In mezzo a un quadro generale negativo, spicca Lottomatica che guadagna il 3,5% dopo i conti trimestrali. I risultati, pubblicati ieri sera a mercati chiusi, mostrano ricavi in aumento e utili sopra le attese. “Abbiamo chiuso un trimestre solido, con una forte crescita nel digitale”, ha detto stamattina l’amministratore delegato Guglielmo Angelozzi durante la conference call con gli analisti.
Gli investitori hanno reagito subito: nelle prime battute di contrattazione il titolo ha preso il volo, trascinando al rialzo anche altri nomi del settore giochi e scommesse.
Leonardo regge tra le big industriali
Tra i pochi segni positivi del listino principale c’è anche Leonardo, con un +0,8%. Il gruppo della difesa e aerospazio beneficia delle nuove commesse in Medio Oriente e delle aspettative di crescita degli investimenti nel settore. “Il portafoglio ordini si sta rafforzando”, ha spiegato una fonte interna, sottolineando la crescente domanda di sistemi di sicurezza.
Mercati europei in difficoltà, occhi puntati sull’inflazione Usa
Il calo di Piazza Affari si inserisce in un contesto europeo di debolezza. A Francoforte il Dax apre in calo dell’1,2%, Parigi segna un -1%. Gli investitori restano prudenti, in attesa dei dati sull’inflazione americana previsti nel pomeriggio e delle prossime mosse della Banca Centrale Europea.
A pesare sono anche le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, che continuano a influenzare il prezzo dell’energia e la fiducia del mercato. “Il mercato è nervoso: basta poco per scatenare vendite improvvise”, ha confidato un gestore di fondi alle 9:15, davanti agli schermi della sala trading di una società milanese.
Volumi in crescita e reazioni contrastanti
I volumi scambiati nelle prime due ore superano la media delle ultime settimane. Molti investitori hanno preferito alleggerire le posizioni sui titoli più esposti ai rischi macroeconomici. Su Prysmian si sono visti ordini di vendita consistenti già dalle 9:05, mentre su Lottomatica gli acquisti sono stati frazionati ma costanti.
“Giornata difficile, ma non drammatica”, ha commentato un analista tecnico. “Tutto dipenderà da come apriranno Wall Street e dai dati macro in arrivo”.
La giornata resta in bilico, occhi sulle blue chip e banche centrali
Gli operatori rimangono alla finestra, pronti a cogliere segnali di inversione. Per ora la prudenza domina. L’attenzione è tutta sulle blue chip più volatili e sulle possibili dichiarazioni delle banche centrali nelle prossime ore.
Nel frattempo, nei corridoi della Borsa si respira la sensazione che la volatilità possa restare alta almeno fino a fine settimana.
