Ristori e tassi più bassi: le categorie in allerta chiedono aiuto
L’accordo recentemente siglato tra Unione Europea e Stati Uniti ha portato un po’ di sollievo riguardo all’incertezza commerciale, ma ha anche sollevato un grido d’allarme da parte del mondo produttivo italiano. Con l’introduzione di dazi al 15%, le conseguenze per le imprese italiane si preannunciano severe. Dalla filiera dell’automotive all’agroalimentare, dai macchinari al vino, le categorie produttive stanno facendo sentire la loro voce, chiedendo misure di sostegno e compensazione per affrontare questa nuova sfida. Secondo Confcommercio, le prime stime indicano che nel 2025 l’impatto diretto dei dazi potrebbe comportare una perdita di export compresa tra gli 8 e i 10
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