Milano, 27 ottobre 2024 – Bianca, la piccola chihuahua che apparteneva a Pamela Genini, è finalmente tornata a casa oggi, tra le braccia della famiglia della giovane uccisa due settimane fa a Milano dal compagno Gianluca Soncin. La riconsegna del cane è avvenuta in diretta televisiva, durante la trasmissione “Ore 14” su Rai 2, mettendo fine a giorni di tensioni, denunce e appelli pubblici. A ricevere Bianca è stata Laura, volontaria dell’associazione Dimensione Animale di Bergamo, che ha controllato lo stato di salute della cagnolina e ha riscontrato l’assenza del microchip identificativo.
La restituzione in diretta: un momento carico di emozione
Poco dopo le 15, negli studi Rai di via Mecenate, Bianca è stata affidata a Laura. Il cane, tranquillo e calmo, è stato subito accarezzato dalla volontaria, che ha rassicurato il pubblico: “Sta bene, non ci sono segni di maltrattamento”. Il controllo veterinario svolto nei giorni scorsi aveva già escluso problemi di salute. Ma durante la trasmissione è emerso un dettaglio: Bianca non ha il microchip, una mancanza che ha fatto sorgere nuovi dubbi sulla sua tracciabilità.
Francesco Dolci: “Ho fatto quello che Pamela avrebbe voluto”
Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela e residente a Sant’Omobono, ha consegnato Bianca all’associazione. In diretta ha raccontato: “Dopo il delitto, lo Stato mi ha affidato temporaneamente il cane. L’ho portata dal veterinario e mi sono preso cura di lei”. Dolci ha ribadito di aver agito “secondo le volontà di Pamela, che purtroppo non c’è più”. Ma la sua versione si scontra con quella di Una Genini, la madre di Pamela, che ha denunciato Dolci per furto e appropriazione indebita.
La madre di Pamela: “Bianca deve tornare da noi”
Una Genini non ha mai smesso di chiedere che Bianca tornasse in famiglia. La cagnolina era nell’appartamento al momento dell’omicidio e, secondo la madre, deve stare con chi ha sempre amato. “Bianca torna con noi, dove deve stare”, ha detto oggi con la voce rotta dall’emozione. La denuncia e l’intervento dei carabinieri hanno accelerato la soluzione della vicenda. Bianca era rimasta con Dolci dalla sera del delitto; quella notte l’uomo era arrivato sul luogo dell’omicidio e Bianca lo aveva riconosciuto subito.
Un caso che divide l’opinione pubblica
La vicenda ha scatenato reazioni contrastanti sui social e tra i gruppi animalisti. Da una parte, molti hanno espresso solidarietà alla famiglia Genini. Dall’altra, c’è chi ha difeso Dolci, sottolineando il suo ruolo nei giorni dopo il delitto. L’associazione Dimensione Animale ha scelto di non entrare nelle polemiche: “Il nostro compito è tutelare il benessere degli animali”, ha spiegato Laura, poco prima di lasciare gli studi Rai con Bianca in braccio.
